Per il week end di “ognissanti” anche il bosco ha fatto festa in occasione dell’inaugurazione del 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello, regalando trifole da record nel giorno dell’avvio della manifestazione in programma nel centro storico della città rinascimentale oggi e domani 1 novembre e poi il 7 e 8 e il 14 e 15 novembre (ingresso libero). Proprio nelle ore che hanno preceduto il taglio del nastro, la terra ha dato i suoi frutti più belli e prelibati, subito battezzati dagli espositori per celebrare la felice concomitanza. Pezzature rare stimate tra i duemila ed oltre quattromila euro al chilo, che hanno sbalordito i visitatori e che ristoratori e appassionati si stanno già contendendo per esaltare i piatti prelibati della tradizione, le tagliatelle “tirate a mano” e gli gnocchi di patate su tutti. E’ l’omaggio inaspettato e bellissimo della terra del tartufo all’evento che da quasi mezzo secolo esalta l’unicità di un luogo come Città di Castello, dove nasce una trifola su tre in Italia e il “tuber magnatum pico” è re indiscusso dell’autunno, con il sapore e il profumo unici e irresistibili che ne fanno l’oro bianco più ricercato al mondo. Questo luogo è la vera e propria capitale del “re” del bosco, territorio a nord dell’Umbria (come testimoniano i cartelli stradali, sette, installati in diversi punti di ingresso del capoluogo altotiberino) dove oltre 1.500 cavatori, “tartufai”, uomini e donne di tutte le età con tremila cani al seguitocampioni del fiuto, sono il simbolo vivente e vincente di un’attività di cerca e cavatura dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Non solo la trifola, ma anche il “bianchetto” a primavera, il nero e lo “scorzone” estivo completano il ventaglio annuale del prelibato e profumato prodotto della terra. Tre fine settimana di novembre al profumo di tartufo con il mercato del bianco pregiato, il villaggio dei sapori, le eccellenze del territorio, la cucina tipica e gli showcooking, experience ed eventi per grandi e piccoli.
Una edizione la 46esima resa ancora più significativa dalla presenza del sindaco di Alba, Alberto Gatto, per consolidare il rapporto di amicizia e sinergia fra altotevere e Umbria con il Piemonte, i territori delle Langhe patria come Città di Castello della “trifola”, eccellenza nazionale: un vero e proprio abbraccio simbolico fra due comunità, fra “trifolau” e “cavatori” con i loro cani, straordinari attori protagonisti di una tradizione plurisecolare, la cerca e cavatura del tartufo certificata dall’Unesco. Accanto a lui al taglio del nastro, il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, l’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri, il presidente dell’Ente fiera salone nazionale bianco pregiato, Lazzaro Bogliari, l’assessore regionale alle politiche agricole, Simona Meloni, rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, autorità civili, religiose e militari e di tutta la filiera del tartufo, espositori ed associazioni di categoria.