"Ho cambiato opinione quando ho cominciato a mettermi nei panni del cittadino": il pm di Palermo Massimo Russo, intervenuto all’evento per il Sì al referendum organizzato da Forza Italia, ha spiegato di essere favorevole alla separazione delle carriere. In particolare, ha detto che la decisione "di votare convintamente sì al referendum" è arrivata "dopo una sofferta meditazione, perché in passato sono stato presidente dell’Anm di Palermo e segretario di una corrente della magistratura". Inoltre, ha ricordato che questa è la prima volta che "si modifica la Costituzione nella parte che riguarda la magistratura".
"Io non faccio appelli, l’unico appello che faccio è di esercitare il nostro diritto: di andare a votare. Ma votate solo dopo essere stati informati. Sono stato nelle parrocchie, nelle scuole, a portare la mia esperienza", ha proseguito Russo. Che poi ha aggiunto: "Un’istituzione forte come quella della magistratura non può temere il cambiamento, semmai lo guida. Lo guida portando il proprio contributo di esperienza e non mettendosi contro come, purtroppo, ha fatto l’Associazione nazionale magistrati scendendo nell’agone politico e chiedendo il consenso e, in questo caso, politicizzando la magistratura".
Russo, poi, ha chiarito che "l’Anm non deve chiedere il consenso. La magistratura deve esercitare il proprio ruolo di assoluta indipendenza e autonomia nell’ambito della legge. Il parlamento è fatto da coloro che sono eletti dal popolo. Questo è l’architrave del nostro sistema e non lo dobbiamo per nulla spostare". Infine, ha ricordato che "la separazione delle carriere è una storia che viene da lontano, parte dal 1988, e non viene nemmeno dalla destra, viene dalla sinistra e io sono stato spinto anche a metterci la faccia". E ancora: "Io ho fatto il magistrato perché ci credo e l’ho fatto in Sicilia perché voglio servire la mia comunità. Sono abituato a metterci la faccia cioè io pago un prezzo, anzi l’ho già pagato ma poco importa, non rinuncio alla mia libertà e alla mia cultura e al mio pensiero".