Il segretario della Cgil Maurizio Landini come le toghe rosse in festa per l'esito del referendum sulla giustizia: dopo la conferenza stampa sulla vittoria del No e prima di lasciare il centro congresso Frentani, nel quartiere San Lorenzo a Roma, si è spostato nell'auditorium del centro per un discorso finale, incontrare i presenti e festeggiare stappando una bottiglia di prosecco e intonando "Bella ciao". Proprio come hanno fatto i magistrati riuniti nella saletta dell'Anm al tribunale di Napoli.
Ora il programma del numero uno della Cgil prevede la continuazione dei festeggiamenti in piazza Barberini. "Quando si fa gol si festeggia. Questa è una vittoria del Paese che chiede di rispettare la Costituzione", ha detto ai microfoni di SkyTg24 commentando la piazza convocata a Roma dal comitato Società civile per il no.
A quanto pare, però, l'esito del referendum non sarebbe servito a placare Landini, pronto a nuove battaglie contro il governo. "Nei prossimi giorni lanceremo una campagna di raccolta firme su due pdl di iniziativa popolare, una sulla sanità pubblica e l'altra su appalti, subappalti e sfruttamento sul lavoro. Presenteremo le firme affinché già nella prossima manovra si affrontino queste questioni", ha detto. Mentre alla domanda sulle eventuali dimissioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha detto: "Ogni forza politica, nella sua autonomia, valuterà quello che ritiene più opportuno fare. Mi pare che le forze di governo in questo momento abbiano qualcosa in più su cui riflettere dopo questo voto".