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Ryanair, troppe sanzioni

La compagnia lascia Ciampino

26 Dicembre 2009

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Ryanair, troppe sanzioni
Nessuno tocchi Ryanair . Il popolo di Facebook si scatena contro la decisione delle compagnie low cost di non atterrare più allo scalo romano di Ciampino. E l 'Enac - l'Ente nazionale per l'aviazione civile - punta il dito contro Ryanair ed Easyjet. La prima, protagonista di un lungo contenzioso legale sui diritti di volo a Ciampino, viene richiamata dall'Enac - con varie ordinanze - a accettare più severe «forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche». La seconda ha invece ricevuto dalla Direzione Enac di Roma Fiumicino «tre sanzioni amministrative, per un totale di 110mila euro, per disservizi legati a ritardi e cancellazioni di voli da Roma Fiumicino a Lamezia Terme che si sono verificati negli ultimi giorni». La compagnia aerea, sostiene l'Enac, avrebbe violato le regole a garanzia dei viaggiatori.

Per quanto riguarda Easyjet, in particolare, si legge in una nota dell’Enac, «le contestazioni riguardano in particolare infrazioni al Regolamento Comunitario n. 261 del 2004, ovvero per mancata informazione ai passeggeri, mancata compensazione e mancata assistenza». Vito Riggio, presidente dell'Enac, ritiene che «l'Autorità per l'aviazione civile non intende tollerare da parte di nessuna compagnia aerea cancellazioni, ritardi prolungati e negato imbarco di dipendenti imputabili al vettore» e avverte che saranno erogate «sanzioni a tutte le compagnie aeree per ogni mancato rispetto dei diritti dei passeggeri, così come prevede la normativa comunitaria».

Ryanair - Dal canto suo Ryanair ha annunciato che per protesta sospenderà non solo i propri voli nazionali in partenza dallo scalo di Roma-Ciampino, ma anche da Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Milano Bergamo Orio al Serio, Pescara, Pisa e Trapani a partire dal 23 gennaio 2010. Sul «G.B.Pastine», peraltro, pende la richiesta del Dipartimento di Epidemiologia della regione Lazio, di ridurre i movimenti aerei giornalieri dagli attuali 162 a un massimo di 60, ma dei suddetti voli 100 sono low-cost e 62 dell'aeroporto militare.

Le motivazioni - Ecco le motivazioni, apparse sul sito della compagnia aerea: «Oggi (23 dicembre) Ryanair ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da/per le 10 basi italiane... a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’Enac (Ref No. 26/2009 e 79320/dirgen/dg), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca».
La compagnia rivendica il diritto di chiedere passaporto o carta d'identità ai passeggeri ai gate d'imbarco. Se la decisione non verrà modificata, migliaia di italiani che hanno prenotato voli in partenza e in arrivo dopo il 10 gennaio avranno seri problemi a trovare biglietti sostitutivi a prezzi contenuti.

Ciampino, no a sospensione, ma cancellazione - Per tutta risposta il sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini chiede al ministro dei Trasporti e all’Enac che «per i 30 slot cui rinuncerà Ryanair dal 23 gennaio non vi sia una interruzione temporanea, ma una loro definitiva cancellazione da Ciampino con una riassegnazione sull'Aeroporto di Fiumicino, che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova pista».

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Commenti all'articolo

  • blues188

    30 Dicembre 2009 - 17:05

    Dalla Ryanair c'era molto da imparare, a iniziare dall'organizzazione. L'Alitalia, d'altro canto, ci ha fatto capire come si può vivere a spese del cliente per una parte e dello STato dall'altra, con livelli sontuosi. Appartamenti in ogni scalo per piloti ed hostess, continui aumenti di stipendio, diritti di cui solo i nostri equipaggi ne potevano godere. Servizi da terzo mondo ma personale da altolocati. Ma la nostra compagnia pur non avendo raccolto i suggerimenti, per mantenere i livelli occupazionali e i tanti privilegi, ha fatto buttare in testa alla Ryanair un bel macigno. Tanto c'è Berlusconi, no?

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  • dellelmodiscipio

    30 Dicembre 2009 - 15:03

    Ma cosa vogliamo, italiani profittatori? Irridere la Rayanair dopo che ci ha fatto volare e pure con l'illusione di essere gran furboni? Basta così, mi vien la nausea a essere italiano.

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  • gelcat

    29 Dicembre 2009 - 09:09

    Le compagnie low-cost hanno rovinato il mercato, iniettando nel cervello della gente la presunzione di poter viaggiare quasi gratis. Non fanno parte della IATA, quindi non sono tenute a rispettarne le direttive; quindi si autoregolamentano e magari per un axtra peso di 1 kilo all'aeroporto ti fanno sganciare 50 euro. Con la scusa del libero mercato hanno sempre fatto i padroni a casa nostra, perfino sbeffeggiando alcuni politici in alcune loro discutibili e ridicole pubblicita'. In caso di ritardi, cancellazioni o cambiamenti di orario, oltre al fatto che i passeggeri lo scoprono ormai in aeroporto, il rimborso e' una chimera in quanto sono tutti biglietti elettronici emessi on-line. In un paese civile tutte queste compagnie nate come funghi, come se il trasporto aereo e' uguale ad aprire un ristorante, avrebbero la licenza tolta al primo sopruso, invece sono proliferate anche grazie ad una vigliacca mancanza di vigilanza che regolamentasse seriamente la politica dei prezzi di compagnie di linea come Alitalia che, dal canto suo, per decenni ha succhiato sangue dalle tasche del contribuente, ricambiando con scioperi per difendere pluri-privilegiati.

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