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Infezioni sessuali in aumento, contagiato un italiano su 24: "Oltre sei miliardi di casi in tutto il mondo"

di Caterina Spinelli domenica 23 giugno 2019

3' di lettura

Un milione di nuovi casi al giorno, ovvero 376 milioni all' anno, sono i nuovi casi delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili (Ist) che si verificano nel mondo, le quali, sommandosi a quelle già diagnosticate ed in cura, superano ormai i sei miliardi. In Italia si calcola che 1 persona su 24 abbia almeno una di queste infezioni, e spesso sono presenti più malattie sessualmente trasmissibili nello stesso soggetto, il quale sovente è inconsapevole di esserne portatore, e le quattro principali patologie batteriche incriminate sono: clamidia, gonorrea, tricomoniasi e sifilide, mentre tra le infezioni virali predominano il Papilloma Virus e l' Hiv. Mentre le malattie sessuali virali possono attenuarsi con i farmaci specifici, ma non guarire, quelle batteriche sono facilmente curabili e guaribili con gli antibiotici, ma poiché spesso sono asintomatiche, i pazienti non si accorgono di essere a rischio o di essere contagiati e non si sottopongono quindi a test e controlli, diffondendo inconsapevolmente l' infezione ai vari partner sessuali. Le Its si diffondono prevalentemente attraverso il rapporto sessuale non protetto, ed è importante sottolineare che si trasmettono durante qualsiasi tipo di contatto, sia esso vaginale, anale od orale, ma il contagio avviene anche attraverso lo sperma, la secrezione pre-spermatica, le secrezioni vaginali, la saliva, ed anche con il contatto diretto della pelle nella zona genitale, delle mucose genitali, anali e della bocca. ATTRAVERSO IL SANGUE Inoltre esse si possono diffondere anche attraverso il sangue, ad esempio con i tatuaggi, i piercing, la puntura di un ago contaminato o con il semplice sfregamento con ferite aperte e sanguinanti, o con rapporti sessuali con una partner infetta durante il periodo mestruale. I dati sono stati diffusi dall' Oms, l' Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha registrato nel 2016, tra uomini e donne tra i 15 e i 49 anni, 127milioni di casi di clamidia, 87milioni di gonorrea, 6.3milioni di sifilide e 156milioni di tricomoniasi, tutte malattie che se non curate, possono condurre a seri effetti cronici sulla salute, incluse malattie neurologiche, cardiovascolari, infertilità, gravidanze ectopiche, mortalità neonatale e aumento del rischio dell' Hiv, il virus dell' Aids. La sifilide, per esempio, che sempre nel 2016 ha provocati oltre 200mila casi di neonati morti prima o dopo la nascita, è diventata la causa principale di perdita del bambino appena nato a livello globale, perché essendo tale patologia asintomatica nei primi mesi, i pazienti non si accorgono di aver contratto l' infezione, e quindi contribuiscono a diffonderla. Tali infezioni sono quindi ovunque e più diffuse di quanto si creda, pur essendoci test e trattamenti tempestivi ed accessibili a tutti per ridurne l' impatto, e nel nostro Paese l' Istituto Superiore di Sanità ha registrato nel 2016 un aumento del 70% circa dei casi di sifilide rispetto all' anno precedente, del 50% dei casi di Chlamydia Trachomatis, oltre ai casi di condilomi ano-genitali addirittura triplicati, e la cosa preoccupante è che queste diagnosi sono state fatte su soggetti tra i 20 e i 25 anni, ma moltissime sono per esempio le ragazze che ignorano di esserne affette, e scoprono dopo dieci anni di essere diventate sterili. PER DIFENDERSI La prevenzione è l' arma più utile per combattere queste infezioni, con l' uso corretto del condom e l' educazione alla salute sessuale, e l' Oms ha raccomandato che le donne in gravidanza debbano essere sistematicamente sottoposte a screening per la sifilide e l' Hiv, una strategia che ha come obiettivo quello di diminuire l' impatto delle malattie sessualmente trasmissibili sulla salute pubblica entro il 2030. Inoltre è stato diffuso un vademecum per allertare la popolazione su segnali come bruciori, secrezioni, perdite, comparsa di verruche o piccole ferite a livello genitale, tutti sintomi che non andrebbero sottovalutati ma sottoposti all' osservazione medica. In Italia è attivo da anni il telefono verde 800.861.061 (dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18) che svolge attività di consulto telefonico per la prevenzione delle infezioni da HIV e delle Its, e che fornisce anche gli indirizzi dei centri diagnostici a cui rivolgersi nelle diverse città. Nel dubbio, una telefonata, con garanzia di anonimato, potrebbe evitare il cronicizzarsi di una patologia che invece, se non curata, può produrre molte complicanze, e condurre all' infertilità o ad infezioni sistemiche le nostre giovani generazioni. di Melania Rizzoli

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