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Belpietro a LiberoTv: "Dopo la sentenza Sallusti la libertà di stampa in Italia è morta"

di Giulio Bucchi sabato 29 settembre 2012
1' di lettura

Oggi la libertà di stampa in Italia è morta. La sentenza della Cassazione che condanna il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti a 14 mesi di carcere per diffamazione obbligherà tutti i giornalisti a lavorare con il freno a mano tirato. D'ora in poi, ogni cronista che vorrà scrivere quello che pensa di ricorderà di Sallusti e penserà al rischio di finire in galera. Fino ad oggi, di giornalisti in carcere si ricordava solo Giovanni Guareschi, l'autore indimenticato di Peppone e Don Camillo. Ma anche questa sobria Italia ha regalato una penna alle patrie galere. Perché i giornalisti rischiano il carcere, mentre i lettori rischiano di non avere più la stessa informazione. Il videocommento del direttore di Libero Maurizio Belpietro.

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