Roma, 11 apr. (Adnkronos) - Un gigantesco specchio rotto come soffitto, i cui pezzi in frantumi cadono verticalmente sul pavimento a formare idealmente e concretamente pareti e porte trasparenti e riflettenti della casa borghese dove si svolge la vicenda. Questa la prima immagine che colpisce lo spettatore del 'Cosi' e' (se vi pare)', capolavoro e manifesto teatrale di Luigi Pirandello, proposto dalla regia di Michele Placido all'Eliseo di Roma con Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio nei ruoli chiave della signora Flora, del signor Ponza e di Laudisi alter-ego dello scrittore siciliano. Tra le scene disegnate da Carmelo Giammello e con i costumi firmati da Sabrina Chiocchio, si agitano e si arrovellano i personaggi alla ricerca della soluzione del rebus che affascina e al tempo stesso atterrisce la comunita' di una cittadina di provincia: perche' il nuovo impiegato in prefettura, giunto da un paesino dell'Abruzzo terremotato, tiene in casa a chiave la moglie, impedendole di uscire e persino di ricevere la madre? E perche' lui stesso fa invece visita due volte al giorno alla suocera? Sara', come dice l'anziana donna, che e' pazzo e pensa di aver sposato un'altra donna anziche' la moglie creduta morta? Oppure la pazza e' lei, come sostiene il genero, che non si rassegna alla morte della figlia e la scambia per la seconda moglie di lui? I documenti ufficiali, andati distrutti con il terremoto, non aiuteranno chi si illude di poter conoscere la Verita'. Nelle sue note di regia, Placido descrive la commedia come "una satira filosofica e un inno ai personaggi martirizzati di Pirandello" ma la legge anche come "un testo non solo teatrale ma anche una scrittura cinematografica, che mi fa pensare al cinema di Hitchcok. In 'Cosi' e' (se vi pare)', Pirandello mette a nudo ipocrisie e perbenismi, con quell'umorismo a lui assai caro, per far risaltare il grottesco di quei caratteri". E l'assurda pretesa di disvelare un'unica e inequivocabile verita', nelle coscienze di ciascuno come nei fatti della vita, personale e collettiva.