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Violentata davanti alla figlia

perché non voleva prostituirsi
di Maria Acqua Simi sabato 19 dicembre 2009

1' di lettura

È stata segregata in un albergo, picchiata e violentata davanti alla figlia una donna romena di 22 anni che voleva smettere di prostituirsi. I carabinieri hanno arrestato, con l'accusa di sequestro di persona, un connazionale e una donna italiana, che lavora nell'albergo e che secondo i carabinieri della compagnia di Desenzano, sarebbe complice dell'immigrato. Il gip non ha però convalidato l'arresto di quest’ultima. La vicenda è iniziata il 10 dicembre scorso e si è protratta per 4 giorni. La vittima è stata costretta a rimanere in un albergo della riviera bresciana del Garda, dove, secondo quanto ha denunciato ai carabinieri è stata più volte violentata e picchiata. L'aguzzino voleva da lei almeno 300 euro al giorno. Con una scusa la giovane è però riuscita a lasciare l'albergo per qualche ora e a raggiungere i militari, che poco dopo sono entrati nella camera trasformata in una prigione e hanno arrestato il romeno.

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