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Potenza, il re

rinviato a giudizio
di Michelangelo Bonessa sabato 26 settembre 2009

2' di lettura

Il 16giugno del 2006 l’arresto che fece il giro del mondo; l’altro ieri, a più ditre anni di distanza, la sentenza del giudice per l’udienza preliminare LuigiBarrella: Vittorio Emanuele di Savoiasarà processato a Potenza (la primaudienza è stata fissata per il 21 dicembre, alle 9.30) per l’accusa diassociazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici funzionari. L’arrestodi Vittorio Emanuele fu chiesto dal pubblico ministero Henry John Woodcock (trasferito a Napoli dallo scorso 14 settembre)e disposto dal Gip Alberto Iannuzzi: al centro dell’inchiesta, denominata“Savoiagate”, c’era - secondo l’accusa - una holding del malaffare, con a capoproprio il principe di casa Savoia, impegnata nel settore del gioco d’azzardo,che avrebbe fatto ricorso a operazioni di corruzione per ottenere specifici«nulla osta» dai Monopoli di Stato per l’installazione di videogame. Ieri sera,dopo una giornata di attesa nel palazzo di Giustizia di Potenza, è stata lettala sentenza. Al posto di Woodcock c’erano i Pm Laura Triassi e SalvatoreColella. Oltre al principe, sono stati rinviati a giudizio, sempre con l’accusadi associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblicifunzionari, altre cinque persone: Rocco Migliardi, Ugo Bonazza, Nunzio Laganà,Gian Nicolino Narducci e Achille De Luca. Le reazioni - Al telefono, congli avvocati Francesco Murgia e Gianfranco Robilotta, Vittorio Emanuele haespresso tutto il suo rammarico: “Non c’era da aspettarsi altro per una vicendainspiegabile. Resto fiducioso nell’accertamento dei fatti, però provo dolorenel subire queste accuse”. Estremamente duro il commento dei legali: “C’è - hadetto Murgia ai giornalisti - profonda delusione sul piano tecnico. Glielementi eclatanti che deponevano per l’insussistenza di qualsiasi ipotesi direato sono stati riversati in maniera ampiamente esaustiva. Sono deluso comeavvocato e impaurito come cittadino, perché si è usata come prova l’aria”. Vallettopoli e l’assoluzione per omicidio - Così, il 21 dicembresi riaccenderanno i riflettori sul tribunale di Potenza, salito agli onoridella cronaca anche per un’altra inchiesta del Pm Woodcock, quella denominata“Vallettopoli” che, partendo proprio da alcune intercettazioni utilizzate per“Savoiagate”, portò all’arresto nel marzo del 2007 di Fabrizio Corona, ilcosiddetto “fotografo dei vip”. Per Vittorio Emanuele ci sarà un altroprocesso, a distanza di oltre vent’anni da quello che si concluse con la suaassoluzione dall’accusa di omicidio preterintenzionale del giovane tedesco DirkHammer, ucciso nel 1978 all’isola di Cavallo, in Corsica, da un colpo di fucilesparato dal principe.  

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