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Silvio: la nostra tv di Stato

non è da paese civile
di Albina Perri sabato 17 gennaio 2009

1' di lettura

Sulla tv nazionale c'è una «volontà di colpire chi si impegna allo stremo per il bene del Paese, anche fra gli esponenti della sinistra che si impegnano per questo; una volontà che non si vede in nessuna tv nazionale di nessun paese civile al mondo». È l'attacco del premier Silvio Berlusconi alla tv nel corso di un comizio a Nuoro. «Quando vado sulla tv nazionale in seconda serata - ha proseguito - mi bastano 5 minuti per sentire qualcosa contro di me: l'altra sera c'era addirittura un'astrologa che mi attaccava». «Ieri - ha aggiunto- ho visto un comico che mi metteva in un gruppo di bassi accanto al ministro Brunetta. Io - ha detto scherzando - vorrei ribadire che sono alto 1,71 e non mi sono mai sentito piccolo». Insomma, ha proseguito sempre in tono ironico, «approfittano di qualsiasi situazione per lanciarti uno sputo in faccia, però - ha concluso- non preoccupiamoci...».

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