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Il caso Bossi - Mameli

Il dito medio non è reato
di Eloisa Palomba sabato 9 agosto 2008

1' di lettura

Venezia - Undito medio alzato durante l’inno di Mameli? Non è reato. Le espressioni usatedal ministro Umberto Bossi nel discorso tenuto a Padova lo scorso 20 luglio,quando alzò l'indice medio contro l'Inno di Mameli, pronunciando la frase “Nondobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che 'l'Italia è schiava diRoma...', toh! dico io”, noncostituiscono reato ministeriale. Lo sostiene la Procura di Venezia. I pmdel capoluogo lagunare hanno esaminato gli incartamenti ricevuti dalla Digos diPadova sulla vicenda per la quale il leader della Lega risulta indagato, ma nonhanno potuto svolgere indagini perchè non competenti in casi di questo tipo. Pertanto,caso archiviato. Le espressioni di Bossi, infatti, non sarebbero state fatte “in rapporto strumentale con l'esercizio delle funzioni ministeriali da partedel leader del Carroccio”. Il Procuratore aggiunto ha fatto anche esplicitoriferimento alla giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia.

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