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Sergio Mattarella a Codogno con Attilio Fontana: "Da qui riparte l'Italia"

“Oggi a Codogno si ritrova la Repubblica”. Così Sergio Mattarella, applaudito a lungo mentre depositava una corona di fiori all’interno del cimitero per ricordare tutte le vittime del coronavirus. Visita ovviamente non casuale, quella del capo dello Stato, che in occasione della festa del 2 giugno ha voluto far sentire la sua vicinanza al luogo simbolo dell’emergenza. Codogno è infatti stata la prima zona rossa, la data del 21 febbraio da queste parti verrà ricordata a lungo, così come in tutta la Lombardia. “Questo è tempo di un impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni”, ha dichiarato Mattarella, che ancora una volta ha smozato la diatriba tra Palazzo Chigi e il governatore Attilio Fontana.

 

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“Tutti siamo chiamati a lavorare per il paese - ha aggiunto - facendo appieno il nostro dovere, ognuno per la sua parte. Qui oggi è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire con la più grande speranza per il futuro”. Inoltre Mattarella ha espresso un pensiero commosso per tutte le vittime mietute dal virus in Lombardia, e non solo: “Questi vuoti sono ferite che possiamo tentare di curare soltanto con il ricordo. Occorrerà pensare a un modo efficace e comune per raccogliere e custodire questo ricordo e per rappresentare il pensiero di omaggio dell’Italia per le vittime di questa pandemia”.