Disastro in ospedale

Vaccino, sei dosi Pfizer per errore: "I medici non sanno cosa mi accadrà. Ho dolori ovunque, ma non denuncio"

"Ho il mal di testa, tanta stanchezza e mi sono presa un bello spavento. Però sono sempre viva". Queste le prime parole della 23enne dopo che domenica mattina, 9 maggio, le hanno detto che le avevano iniettato per sbaglio sei dosi del vaccino Pfizer. "Non denuncerò l'ospedale. Sono cose che possono accadere, tutti si sbaglia, non c’è dolo. L’ho letto negli occhi dell’infermiera che mi ha fatto l’iniezione". La ragazza, in una intervista al Corriere della Sera, racconta quello che le è successo: "Domenica mattina alla 10 sono andata all’ospedale civile Noa di Massa per il vaccino che dovevo fare perché sto frequentando uno stage. Ho parlato con il medico per l’anamnesi, poi mi sono seduta con il braccio scoperto. E l’infermiera è arrivata con la siringa, Ho il terrore dell’ago nella carne e dunque non guardo mai chi mi fa le iniezioni".

 

Il problema è che la ragazza si accorge subito di qualcosa: "Appena inoculata la dose, anzi le dosi, ho capito subito che c’era qualcosa che non era andata per il verso giusto. L’infermiera era agitata, molto spaventata. Ha parlato con il medico. Mi hanno chiesto di uscire un momento. Poi mi hanno spiegato tutto e mi hanno detto che mi avrebbero ricoverato in osservazione per 24 ore. Ho avuto paura, ovviamente, anche perché giustamente medico e infermiera mi hanno raccontato tutta la verità e non hanno nascosto niente. Mi hanno detto che sono diventata bianca in volto come un cencio. Mia madre quando gliel’ho detto era sconvolta".

 

La 23enne racconta anche cosa accaduto dopo che i sanitari l'hanno avvertita del guaio: "Mi hanno ricoverata in una stanza singola con una psicologa che mi ha molto aiutato. Ed è iniziato il monitoraggio. Mi hanno dato alcuni farmaci, credo Tachipirina. Poi sono arrivate le prime reazioni. Nulla di grave, per fortuna, mal di testa, stanchezza, qualche brivido. Ora sono stanchissima. E molto stressata. Ho forti dolori nel punto dell’inoculazione, mi fa male tutto il braccio e ovviamente ho paura. Non farò nessuna denuncia penale ma è ovvio che se avrò in futuro gravi conseguenze qualcuno dovrà rispondere in sede civile. La mia tolleranza vale solo per l’infermiera o chi per lei ha sbagliato non per la struttura che comunque non può mai permettersi certe disavventure", conclude.