Garlasco al centro del dibattito a Quarto Grado. A parlare è Paolo Reale. Il perito informatico della parte civile per la famiglia di Chiara Poggi si è soffermato sulla questione del computer di Alberto Stasi e le attività svolte dalla vittima nelle ore precedenti all’omicidio. Secondo Reale, i dati oggettivi contenuti nel computer parlano chiaro: nel momento in cui Alberto Stasi si allontana dall’abitazione, poco prima delle 10 del mattino per fare ritorno a casa propria, Chiara non si sarebbe rimessa a guardare la tv. La ragazza si sarebbe diretta immediatamente al personal computer. "I dati tecnici consentono di dire – ha spiegato Reale su Rete 4 – che la prima operazione compiuta da Chiara è stata quella di andare al PC di Stasi, inserire la propria chiavetta USB e copiare le fotografie del viaggio a Londra".
Poi Chiara avrebbe navigato all’interno delle cartelle di immagini, esplorandole fino alle 22.09. "Possiamo usare una parafrasi se suona meglio – ha concluso – ma la sostanza non cambia. I dati tecnici sono quelli, oggettivi, e raccontano una sequenza precisa di operazioni". Intanto ha dato la sua versione dei fatti anche Andrea Sempio. Il nuovo indagato, ospite di Verissimo, ha ribadito la sua innocenza ammettendo però di aspettarsi un rinvio a giudizio.
Io? "Un colpevole desiderato - si è definito -. Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare a un'udienza preliminare. La cosa assurda è che questa storia segue due strade. C'è una storia giuridica abbastanza lineare. Poi c'è la parte mediatica, con tifoserie schierate. Questa storia è diventata una serie tv. Una parte" del pubblico "ce l'ha con me, sono il colpevole desiderato. Nella vita di tutti i giorni non avverto odio. Sui social, invece, tantissimo. Quando escono notizie a me favorevoli, sui social si legge che 'c'è sotto qualcosa, c'è un trucco'. C'è gente che vuole festeggiare la mia condanna".