Il “Piemonte” non solo è tornato a “sbuffare” ma è anche pronto per fare da tedoforo, accompagnando la torcia olimpica nella marcia verso Milano. Una corsa che domani solcherà le acque del Lago Maggiore e non su un’imbarcazione qualsiasi bensì su quella a vapore più antica ancora in esercizio considerando che è stata varata nel 1904. Un gioiello dove tradizione e innovazione si incontrano in un’atmosfera che, tra corrimano in ottone, fregi e altri eleganti dettagli, riporta indietro fino alla belle époque.
Un viaggio romantico, certo, dove i meravigliosi panorami lacustri si mescolano al profumo del legno e delle resine che si respira sottocoperta ma che ha un aspetto anche molto concreto: puntare sulla destagionalizzazione del turismo che, tradotto, significa aumentare la capacità di attrarre turisti sul territorio anche nei periodi considerati di “bassa stagione” come ha sottolineato il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli. E il “Piemonte” è il testimonial giusto per questo obiettivo considerando che avrà un palcoscenico internazionale d’eccezione proprio grazie alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il taglio del nastro di ieri pomeriggio è arrivato al termine di due annidi lavori in cui il piroscafo non si è solo rifatto il look, ma ha subito importanti interventi di sicurezza e ha avuto un nuovo cuore, con quelle caldaie rosso vivo che daranno la forza propulsiva.
Pietro Marrapodi Gestore Governativo di Navigazione Laghi dice: «È stato un lavoro complicato ma siamo riusciti a portarlo a termine in un tempo così rapido con un obiettivo preciso: restituire la motonave al territorio in una data che coincidesse con il passaggio della fiamma olimpica. Il “Piemonte” darà un grande servizio al territorio». Oltre agli interventi su scafo e caldaie, lo scopo dei tecnici è stato quello di preservare la storia di una nave che ha percorso più di 120 anni della storia della navigazione. Senza contare che il 2026 non è solo l’anno delle Olimpiadi invernali ma anche quello in cui si celebreranno i 200 anni della navigazione pubblica sul Lago Maggiore. Un intervento da 3,9 milioni di euro che si inserisce in un piano di investimento da 110 milioni che il ministero delle Infrastrutture ha messo sul tavolo per Navigazione Laghi e per valorizzare i tre principali bacini del nord: lago di Como, Lago di Garda e Lago Maggiore.
Poche chiacchiere ma un investimento concreto da parte del governo che si traduce anche nella prossima ristrutturazione di un’altra imbarcazione storica che quest’anno festeggia il secolo di vita: il piroscafo Concordia che solca il lago di Como dal 1926. Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipess, spiega: «Abbiamo creduto nel coinvolgimento del lago Maggiore all’interno del percorso della fiaccola olimpica quale occasione per promuoverne la bellezza e renderlo protagonista insieme agli altri due laghi, territori più prossimi alle sedi della manifestazione dei giochi olimpici. E quale occasione migliore se non l'utilizzo del piroscafo Piemonte per il trasporto della fiamma? È un’opportunità che abbiamo voluto cogliere per contribuire ad incrementare l’attrattività dei territori. Un investimento che porterà un indotto socio economico di valore per tutto il lago Maggiore». Morelli sottolinea anche che «il nostro obiettivo è quello di vedere, tra cinque o dieci anni, meno imbarcazioni ormeggiate in porto e più imbarcazioni circolanti anche nei mesi di gennaio e febbraio». Il “Piemonte” saluta le Olimpiadi con il suo inconfondibile sbuffo sulla superficie calma e silenziosa del lago.