Le indagini ora si concentrano sugli ultime file visionati da Chiara Poggi prima di essere uccisa. A Far West, nella puntata in onda martedì 20 gennaio, viene ricordato che i periti informatici Porta e Occhetti sostengono che la vittima - la sera prima - avesse scaricato le foto del fidanzato appena tornato da un viaggio a Londra, oltre ad alcune cartelle presenti sul dispositivo, ma senza accedere ai file pornografici. Una ricostruzione che smonterebbe la tesi per cui Chiara e Alberto Stasi avessero litigato.
Un'ipotesi che però non convince il nuovo consulente dei genitori della vittima, Fabio Falleti, che ha sfruttato nuovi tool informatici per analizzare la copia forense: "Alle 21.53 c’è un salvataggio della tesi fatto da Alberto Stasi. Si pensa che questo salvataggio sia vicino a quando i due ragazzi sentono una macchina sgommare nei pressi della casa, cosa che li spinge a uscire fuori per controllare. Poco dopo Stasi va a casa sua, Chiara resta sola con il dispositivo di Alberto, fa un salvataggio alla tesi per metterla in sicurezza, poi inserisce una sua chiavetta, intorno alle 21.58. A quel punto inizia la sua navigazione sul PC, prima viene aperta la cartella 'Animali', successivamente alle 22.00 dalla nostra analisi la cartella 'Militare'. Dalle anteprime si possono scorrere le immagini porno, così da capire benissimo il contenuto di quella cartella. C’è un altro dato importante da sottolineare, la foto aperta da Chiara la sera è la prima foto aperta da Alberto Stasi la mattina appena accende il computer. Il nostro risultato è ripetibile al 100%".
Ecco allora che il conduttore di Rai 3, Salvo Sottile, interpella il legale di Stasi, Antonio De Rensis. Sottile a quel punto ricorda che questa consulenza di parte rimetterebbe in discussione tutto su Garlasco, oltre a "mettere in cattiva luce il suo assistito". Da qui la replica dell'avvocato: "Chiedo scusa se ho gli occhi arrossati, c’è troppo fumo negli occhi. Siamo di fronte a ricostruzioni che nessuno ha visto o letto, sono proclami, si proclama di avere scoperto qualcosa, presto si scoprirà che non si è scoperto niente, è questione di poco. È stupefacente che le presunte consulenze che non sono depositate e che nessuno ha letto generino certezze, mentre tutte le consulenze della Procura, dei RIS, di Previderè generano incertezze perché ricordano gli asini che volano. Se per qualcuno questo è lo stesso metro di giudizio".