La Procura di Pavia ha dato incarico a un consulente informatico per nuovi accertamenti tecnici nell’ambito del caso Garlasco. La decisione arriva dopo la richiesta, presentata dai legali di Andrea Sempio, di un incidente probatorio sui computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi. L’obiettivo dell’istanza difensiva era verificare la presenza, all’interno dei dispositivi, di elementi utili a ricostruire il movente del delitto.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, in un articolo di Selvaggia Lucarelli, la giudice per le indagini preliminari ha dichiarato la richiesta non ammissibile, motivando la decisione con il fatto che la Procura aveva già affidato un incarico analogo a un proprio consulente. L’attività peritale dovrà essere svolta entro un termine di circa 60 giorni.
Ma a destare curiosità è il fatto che il consulente individuato è Paolo Dal Checco, perito informatico che negli anni ha collaborato a numerosi servizi televisivi, in particolare con il programma Le Iene. Proprio la trasmissione di Italia 1, con una martellante campagna giornalistica, ha contribuito negli anni in generale e negli ultimi mesi in particolare a riaccendere l’attenzione mediatica sul delitto di Garlasco. E Dal Checco è stato a lungo uno dei principali consulenti de Le Iene: insomma, la Procura ora decide di affidarsi al "perito di Italia 1".
Nel frattempo, gli avvocati di Sempio, non avendo accesso alle copie forensi dei computer, come detto avevano chiesto l’incidente probatorio per poter nominare consulenti di parte e partecipare agli accertamenti tecnici in contraddittorio. La scelta della Procura di procedere con un proprio incarico ha di fatto escluso, in questa fase, l’attivazione dello strumento richiesto dalla difesa.