Il quartiere San Lorenzo a Roma vive nel terrore per le aggressioni ripetute e gratuite di un 22enne tunisino senza fissa dimora, con problemi psichiatrici e numerosi precedenti (danneggiamenti, furti, minacce, violenze dal 2023). L’uomo colpisce a caso, spesso donne e minori, con pugni o schiaffi improvvisi, per poi sparire. Nonostante vari fermi, viene sempre rilasciato per le sue condizioni mentali, che impediscono arresti o TSO prolungati.L’ultima vittima, una madre di 44 anni, ha raccontato l’accaduto al Messaggero con parole cariche di shock e paura.
La donna descrive l’aggressione di lunedì pomeriggio: "È successo tutto in una frazione di secondo". Mentre pedalava in bici con il figlio di 10 anni in via dei Dalmati, "è spuntata una figura scura" che le ha sferrato "un pugno con una forza inaudita" all’occhio destro. Il volto le si è fratturato (zigomo, naso, orbita), con danni anche all’occhio. "Mi toccavo il volto, piangevo e gridavo aiuto", ricorda. Il bambino, terrorizzato, ripeteva: "Mamma perché ti ha colpita, non lo conosci".
Oggi dovrà subire un intervento chirurgico. Il dolore fisico è forte ("Dolorante, nonostante le medicine. Sto prendendo antibiotici e cortisone […] Un vero disastro"), ma il trauma psicologico, come racconta al Messaggero, è devastante, soprattutto dopo averlo rivisto libero: "Ero al bar a fare colazione e lui era lì. Sono scoppiata a piangere […] Lo choc è stato tanto". Sottolinea l’assurdità: "Lo fermano, gli fanno il TSO e lo rilasciano". Non lo conosceva, ma lo vedeva aggirarsi. Invoca azioni urgenti: "Le istituzioni devono intervenire per fare sì che queste persone siano aiutate e nel contempo noi residenti protetti. Altrimenti prima o poi ci scappa il morto", avverte, temendo derive di “giustizia fai da te”.