"Dei cattedratici universitari italiani titolari di cattedra mi hanno detto pochi giorni fa che è un’ipotesi fantascientifica e quindi io mi travesto d’astronauta": Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, lo ha detto a Mattino Cinque su Canale 5 commentando l'ipotesi che Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto del 2007, sia stata uccisa di notte. Per il delitto è stato condannato l'ex della vittima, Stasi.
"Alle 9.36 Alberto è fuori dai giochi", ha poi detto De Rensis riferendosi al momento in cui, la mattina dell'omicidio, il suo assistito si è messo a lavorare alla tesi al pc. "Se l’orario dovesse essere spostato – ha aggiunto – Alberto Stasi non esiste più". Modificare la finestra temporale del delitto, infatti, significherebbe, a suo dire, alterare radicalmente la struttura logica dell’accusa.
Il legale, inoltre, ha anche contestato la disparità di valutazione nei confronti dei consulenti tecnici coinvolti nel caso. "Ci verrà detto che i Ris di Cagliari sono dei consulenti di parte, quando invece i Ris di Parma erano il Vangelo". Da questo, secondo la difesa, emergerebbe una lettura "a doppio binario" delle perizie scientifiche. Infine, un riferimento alla professoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla procura di Pavia di ulteriori accertamenti. Il legale l'ha definita "un luminario europeo", rispetto alla quale – ha sostenuto – si rischierebbe di mettere in discussione l’autorevolezza solo in funzione di una diversa ricostruzione processuale.
#Garlasco: "Se l'orario dovesse essere spostato, Alberto Stasi non esiste più"
— Mattino5 (@mattino5) February 26, 2026
Antonio De Rensis a #Mattino5 pic.twitter.com/nQxH3jIuMY