Un fine settimana dedicato alla cucina orientale si è trasformato in un vero incubo per almeno 20 persone nel Bolognese. I clienti, dopo aver consumato un pasto in un noto ristorante di sushi a Zola Predosa (Bologna), hanno iniziato a manifestare sintomi gravi poche ore dopo: nausea violenta, dissenteria, vomito e febbre alta. L'ondata di malori ha portato a un picco di accessi ai pronto soccorso, scatenando l'allarme per una intossicazione da norovirus.
I Carabinieri del NAS, insieme all'Ausl, hanno eseguito un'ispezione immediata nel locale, rilevando gravi criticità igienico-sanitarie e irregolarità nella gestione e conservazione delle materie prime.Vista la chiara correlazione tra il consumo di cibo nel ristorante e i casi di intossicazione, le autorità hanno disposto la chiusura temporanea dell'attività a partire da domenica scorsa.Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, nessuno dei coinvolti ha richiesto un ricovero prolungato, ma il numero delle persone colpite potrebbe ancora aumentare nelle ore successive.
Particolarmente toccante la testimonianza di un padre, che ha raccontato il malessere improvviso della figlia ventiseienne e delle sue amiche, costrette a cure d'urgenza dopo una serata pensata come svago.Il sindaco di Zola Predosa, Davide Dall’Omo, ha seguito con attenzione la vicenda, esprimendo vicinanza alle vittime, augurando loro una pronta guarigione e confermando fiducia nelle indagini in corso per chiarire pienamente le responsabilità.