CATEGORIE

Valditara e la crisi energetica, "no al ritorno della didattica a distanza": spazza via l'ombra di Conte e Speranza

martedì 7 aprile 2026

2' di lettura

Un no secco ai terroristi scolastici e a chi ha forse nostalgia dei tempi del Covid, di Giuseppe Conte e Roberto Speranza

Nel cuore di una giornata dominata dai timori per "l'attacco finale" degli Stati Uniti all'Iran e dalle profezie cupe di crisi energetica, con voci di razionamento, targhe alterne, smart working e chi più ne ha più ne metta, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è intervenuto all'agenzia Ansa per mettere un paletto che sa tanto di limite invalicabile. 

"La didattica a distanza non è contemplata" in questo ultimo scorcio di anno scolastico. Nelle scorse ore era stato il sindacato Anief a evidenziare il rischio che si potesse introdurre da qui a giugno la didattica a distanza per il caro carburanti, con gli studenti confinati a casa (quasi sempre alla presenza forzata dei genitori) a seguire le lezioni da remoto tramite pc, tablet e qualsiasi device possibile. Uno dei ricordi più dolorosi del periodo-pandemia, che ha lasciato straschici pesantissimi anche a livello psicologico sui più giovani. 

"Per frenare il costo della vita, il Governo e il Parlamento potrebbero valutare l'adozione della didattica a distanza, a seguito del collocamento dei lavoratori pubblici in smart working", ha sostenuto in questi giorni Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief. All'ipotesi si erano fermamente opposti gli aderenti alla Rete della scuola in presenza. "L'esperienza degli anni scorsi - hanno affermato - ha già mostrato con chiarezza quanto la didattica a distanza abbia amplificato il disagio psicologico, relazionale ed educativo di bambini e adolescenti, colpendo in modo ancora più grave gli studenti più fragili. La Dad ha inoltre compromesso il diritto all'inclusione degli alunni con disabilità e ha fortemente limitato il diritto all'istruzione, alla relazione e alla socialità, che devono essere garantiti a tutti i minori. Per questo riteniamo gravissimo che, di fronte alle conseguenze economiche di un conflitto internazionale, si torni ancora una volta a pensare di sacrificare la scuola. È una prospettiva inaccettabile non solo sul piano educativo, ma anche su quello culturale e civile". 

tag
dad scuola
didattica distanza
giuseppe valditara
crisi energetica
smart working

Dad Dad anti-crisi energetica? L'idea di chiudere le scuole getta nel panico i genitori

Nuove regole Smart working, cosa cambia dal 7 aprile: tutte le nuove regole e le multe

Crisi energetica Il mondo torna a usare il carbone: sarà un anno da record

Ti potrebbero interessare

Dad anti-crisi energetica? L'idea di chiudere le scuole getta nel panico i genitori

Massimo Costa

Smart working, cosa cambia dal 7 aprile: tutte le nuove regole e le multe

Il mondo torna a usare il carbone: sarà un anno da record

Fabio Dragoni

Simonetta Matone, minaccia agghiacciante: "Una bella sorpresa dietro l'angolo"

Napoli, rapina da film: blitz dei corpi speciali in banca, la fuga dei ladri con maschere da vip

Un giorno di ordinaria follia sotto il Vesuvio. In piazzale Medaglie d'Oro, nel quartiere Vomero a Napoli, dove ques...
Redazione

Spaccio di strada, ok allo stop della lieve entità: insorgono le opposizioni

Ok allo stop della lieve entità per lo spaccio di strada: l’aula del Senato ha approvato un emendamento uni...
Redazione

Genova, il concerto organizzato targato Salis? La cabina telefonica diventa un bagno

Silvia Salis festeggia con tanto di selfie in consolle per il concertone organizzato in piazza Matteotti nella Genova da...
Redazione

Corciano, 30enne albanese non si ferma all'alt: ecco come lo bloccano

A Corciano - in provincia di Perugia -, il personale della polizia ha arrestato un uomo - di origine albanese -, che ave...
Redazione