Una clamorosa svolta nell'indagine della Procura di Forlì sui decessi di alcuni anziani avvenuti durante o a ridosso del trasporto in ambulanza: è stato infatti arrestato Luca Spada, 27enne di Meldola, provincia di Forlì-Cesena.
Il giovane, operatore della Croce Rossa poi sospeso e impiegato come autista nei servizi di soccorso, è accusato di omicidio volontario. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura forlivese, mentre le indagini sono condotte dai carabinieri.
Al centro dell’inchiesta ci sono una serie di decessi che, nel corso dei mesi, hanno attirato crescente attenzione investigativa. Inizialmente circoscritti a cinque casi, sono diventati otto e infine undici, tutti accomunati da circostanze analoghe: le vittime, persone anziane e in condizioni di salute già compromesse, sono morte durante o poco dopo trasferimenti in ambulanza, spesso diretti verso strutture sanitarie per accertamenti o visite.
Si tratta di trasporti definiti secondari, cioè non effettuati in emergenza con sirene attive, un elemento che aveva già sollevato interrogativi da parte dei legali di alcune famiglie coinvolte. A far scattare i sospetti è stata la ricorrenza della presenza di Spada a bordo dei mezzi in numerosi episodi. Un elemento che ha portato gli investigatori ad approfondire la sua posizione, fino all’arresto.
Negli ultimi giorni, inoltre, i carabinieri del Ris di Parma hanno eseguito accertamenti su materiale sanitario rinvenuto su uno dei mezzi utilizzati: tra gli oggetti analizzati figurano siringhe, aghi, cateteri, accessi venosi, bisturi e abbassalingua. Gli esiti degli esami sono attesi e potrebbero fornire ulteriori sviluppi a un’indagine ancora in corso.