Una scoperta drammatica quella avvenuta martedì 21 aprile, quando in una cantina di un fabbricato in ristrutturazione è stato rinvenuto il corpo di Vincenzo Iannitti. Il 20enne di Sessa Aurunca (Caserta) era scomparso da un mese. A denunciarne la sparizione erano stati i familiari lo scorso 18 marzo. Il corpo è stato trovato dai Carabinieri del comando provinciale di Caserta e della compagnia di Sessa Aurunca in una cantinola non distante da piazza Centrale, nella frazione di San Castrese. Il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione all'interno di una grande busta di plastica per imballaggi, coperta da pietre.
I militari hanno portato in caserma una persona che è stata ascoltata a lungo nella tarda serata di ieri. Si tratta di un 19enne di origini romene che ha confessato di aver commesso il delitto colpendo Vincenzo con due coltellate, gettandolo dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio della casa attigua e aver occultato il corpo con una coperta e altro materiale trovato sul posto. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno sequestrato un coltello di 8 centimetri. Ancora ignoto il motivo del gesto.
Del caso si era occupata la trasmissione della Rai Chi l'ha visto?. Appena domenica scorsa, a un mese dalla sua scomparsa, era stata organizzata dalla famiglia una fiaccolata, in collaborazione con la parrocchia di San Castrese a Sessa Aurunca. "Vogliamo anche dire a coloro che hanno responsabilità nella vicenda - avevano scritto i familiari di Vincenzo sul manifesto che invitava a partecipare alla fiaccolata - che non ci rassegneremo al silenzio".