Salim El Koudri, il 31enne italo-marocchino autore della strage di Modena, ha spiegato agli inquirenti di aver agito per un profondo senso di emarginazione. La sua motivazione, come riporta ilMessaggero, è: "Sono bullizzato, emarginato e vivo in un paese di razzisti". Non emergono al momento elementi di radicalizzazione religiosa o islamica. El Koudri non risulta un musulmano radicalizzato. Il gesto appare invece legato a un grave disagio psichiatrico e sociale. Affetto da disturbo schizoide di personalità, era seguito dal Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia fino al 2024, poi aveva interrotto le visite. Gli inquirenti stanno ricostruendo la sua storia clinica per verificare eventuali sottovalutazioni del suo stato mentale.Nato a Seriate (Bergamo), incensurato, laureato in Economia ma disoccupato da tempo, viveva con i genitori in una palazzina popolare a Ravarino (Modena).
La frustrazione per la perdita del lavoro e la difficoltà di trovarne un altro nonostante la laurea avrebbero contribuito al suo astio verso la società. L’auto usata (Citroën C3) era stata acquistata di seconda mano a dicembre 2024.
Sabato pomeriggio ha lanciato l’auto contro i passanti in via Emilia, ferendo 8 persone (due in pericolo di vita, una con le gambe tranciate). Dopo l’impatto è sceso armato di coltello, ha tentato la fuga ferendo un cittadino e è stato bloccato dalla polizia. Negativo ai test per alcol e droga.La Procura di Modena lo indaga per strage e lesioni aggravate. La Procura distrettuale antiterrorismo di Bologna verifica anche eventuali profili di estremismo, ma al momento prevale l’ipotesi del gesto maturato nel contesto di grave disagio psichiatrico e frustrazione personale.