Si trova in terapia intensiva alle Molinette il tifoso juventino rimasto ferito fuori dallo stadio Olimpico ieri pomeriggio, prima del calcio d'inizio del 185esimo derby di Torino. Il 36enne, commercialista di famiglia piemontese, residente a Milano, è stato sottoposto domenica sera a un delicato intervento neurochirurgico per un severo trauma cranico. "Ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora calcolabili", ha fatto sapere il padre. Dopo la Tac eseguita questa mattina, da quanto si apprende da fonti ospedaliere, il quadro clinico non avrebbe registrato variazioni.
La versione più accreditata sostiene che Marco Leonardo Basoccu - questo il nome del ragazzo - sarebbe stato colpito da una bottiglia scagliata da un altro sostenitore bianconero durante gli scontri con la polizia. Non trova invece conferme l'ipotesi - sostenute dagli ultrà juventini e dalla famiglia - che sia stato un lacrimogeno lanciato ad altezza uomo a colpire Basoccu. Infatti, non sarebbero stati rilevati segni di bruciature.
"Spero mio figlio si riprenda - ha dichiarato il papà - e non abbia danni permanenti. Ho fatto il viaggio da Casale (Monferrato, ndr) temendo di vederlo su un tavolo di marmo, ho avuto la benedizione di vederlo ancora in vita e questo un po’ mi aiuta".
Poi la polemica: "Ho testimonianze dei ragazzi che erano lì con lui: è stato un razzo lacrimogeno sparato ad altezza uomo. Mi sono indignato leggendo la versione di una bottiglia, quella - prosegue l'uomo - al massimo provoca qualche punto di sutura. Un ragazzo accanto a mio figlio ha sentito il botto e lo ha visto cadere a faccia in giù. Si è rialzato per reazione, ma è di nuovo caduto in un lago di sangue".
"I Viking - ha concluso - non sono fanatici, ma ragazzi assolutamente pacifici, semplicemente tifosi. Si trovavano nell’antistadio in attesa di essere convogliati nel settore ospiti, poi la polizia ha iniziato a lanciare lacrimogeni. E uno di questi è disgraziatamente atterrato sulla testa di mio figlio". Sarà compito della questura di Torino chiarire quanto effettivamente accaduto.
Nel frattempo, otto tifosi della Juventus sono stati arrestati per i disordini di domenica pomeriggio, in cui sono rimasti feriti quattro poliziotti. Gli ultrà sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.