Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica ordinata dalla Procura di Pavia. Lo ha dichiarato il suo avvocato Liborio Cataliotti a Quarto Grado su Rete 4.“Non accettiamo, non è una perizia, ma è una consulenza ancora una volta di parte”, ha sottolineato il legale. “Ci mancherebbe solo che andasse”. Cataliotti ha aggiunto che la difesa contesta anche la tempistica dell’iniziativa e che il team si è confrontato proprio oggi sulla questione.
La Procura di Pavia, guidata dal procuratore Fabio Napoleone, ha affidato al professor Roberto Catanesi, medico psichiatra, l’incarico di accertare “l’eventuale sussistenza di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione”.
Dovrà inoltre valutare “la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati” e “l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale”. Secondo la Procura, queste determinazioni servono a garantire “una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda”.La netta opposizione della difesa segna un nuovo sviluppo nella lunga indagine sul delitto di Garlasco, confermando la ferma contrarietà di Sempio e dei suoi legali a questa consulenza tecnica disposta dall’accusa.