Ma che ci fa un branco di cavalli che corrono liberi- forse spensierati non tanto - sulla Cristoforo Colombo, una delle vie più importanti dell’Eur nella Capitale? È la notte tra venerdì e sabato, in questa rovente coda di maggio che ha spinto molti romani al mare. Ecco che sui social cominciano a rimbalzare questi filmati dei destrieri che sfrecciano al pari delle Smart o delle automobiline per gli under 18. Chi riprende strepita o rimane meravigliato da questa scena incredibile. Un po’ film di Sorrentino, un po’ nobilitazione della realtà.
CITTÀ O ZOO?
Eh sì, perché Roma di animali che scorrazzano nei posti più improbabili (spesso mettendo in pericolo le persone) ne ha messi in elenco tanti, certificati o meno che fossero gli avvistamenti. Cinghiali un po’ ovunque, qualche giorno fa anche quasi al cospetto delle Mura Vaticane invia della Giuliana. Poco prima di Natale all’Infernetto, periferia, ci fu chi incontrò un lupo. Anni fa, di notte, una capra fu filmata a transitare quietamente per Largo di Torre Argentina, pieno centro storico. I pappagallini ormai, insediatisi in popolose colonie, fanno parte della quotidianità dei romani; si affacciano le pericolose tartarughe azzannatrici e anni fa c’è chi giurò di aver visto un coccodrillo nuotare nel Tevere (quest’ultimo caso non documentato, lo mettiamo per il gusto di raccontare).
E allora, i cavalli? Accade che nell’area delle Terme di Caracalla si stessero svolgendo le prove della parata del 2 giugno. Pare ci sia stato uno scoppio e una trentina di cavalli si sono spaventati, imbizzarriti e lanciati in questa nobile e inconsapevole corsa.
Tre militari dell’Esercito (tra cui due donne) e una poliziotta, che hanno tentato di fermarli, sono rimasti feriti; per fortuna non sono in pericolo di vita, ma l’impatto per cercare di gestire gli animali imbizzarriti pare sia stato serio. Una militare ha riportato delle fratture alle costole con perforazione del polmone, gli altri hanno invece riportato escoriazioni e contusioni. La poliziotta sembra abbia delle lesioni al volto.
Gli animali sono stati recuperati tutti: erano spaventati e avevano delle leggere contusioni, purtroppo però per uno di loro, secondo i rumors, sarebbe stato necessario l’abbattimento. Ora è il momento delle indagini, degli accertamenti che stanno eseguendo sia i vigili urbani che i Carabinieri, vagliando le telecamere di sorveglianza; potrebbe essere aperto un fascicolo per lesioni e danneggiamento. Pare infatti che alla base della perdita di controllo dei cavalli ci sia stato l’utilizzo di fuochi d’artificio, o più precisamente di petardi. E sembrerebbe, secondo i primi accertamenti da confermare, che a far esplodere i giochi pirotecnici potrebbero essere stati quattro vigili.
VICINANZA DEL MINISTRO
Una nota della Difesa e del Ministro Crosetto ha espresso vicinanza per i militari feriti: «Il ministro, pur trovandosi in visita ufficiale all’estero, ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, tenendosi informato sulle condizioni del personale coinvolto». E viene inoltre precisato che «i cavalli sono stati immediatamente soccorsi e affidati alle cure del personale competente». In realtà, al di là dell’aspetto cinematografico della vicenda, poteva andare molto peggio, visto che Via Cristoforo Colombo è una strada intensamente trafficata. Per questo, accertare le cause e individuare i responsabili dell’utilizzo sconsiderato dei fuochi d’artificio diventa a questo punto fondamentale.
Tra lo spavento, la costernazione e l’ironia dei romani sui social, la vicenda lambisce il dibattito politico. Così, da Rifondazione Comunista scrivono che la fuga non è «un semplice incidente di percorso. È a tutti gli effetti un gesto simbolico e involontariamente potente di disobbedienza alla messa in scena della militarizzazione della Repubblica». Che dire? La sinistra riparta dai cavalli disertori! Per il campo largo può essere un’idea.