Dopo essersi goduto dei giorni di vacanza in Sardegna, un turista austriaco è stato fermato ai controlli di sicurezza all'aeroporto di Cagliari-Elmas, da dove era in partenza verso Vienna. L'uomo sarebbe accusato di "distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto" dopo che nella sua valigia sono stati trovati due frammenti di stalattiti e cinque frammenti di quarzite di diverse dimensioni. L'ipotesi di reato contestata al passeggero è quella prevista dall'articolo 733-bis del Codice Penale.
A condurre l'operazione i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in collaborazione con il 1/o Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Cagliari, con la Polizia di Stato e il personale Sogaer Security. Stando a quanto ricostruito e dichiarato, pare che le stalattiti siano state prelevate dalla grotta di Biddiriscottai, a Cala Gonone, nel comune Dorgali in provincia di Nuoro, area ricompresa in un complesso carsico sottoposto a tutela. I frammenti di quarzite, invece, proverrebbero da un sentiero situato a Samugheo, vicino a Oristano.
Della sconcertante scoperta fatta in aeroporto è stata subito informata la procura di Cagliari, che ha disposto il sequestro probatorio di tutti i reperti naturalistici, ora custoditi negli uffici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Cagliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Da parte sua, il turista non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione lecita per il suo gesto.