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Bologna, la vergogna rossa al corteo: insulti e spintoni a una donna incinta

domenica 14 giugno 2026

2' di lettura

L'odio e la violenza pro-Pal sembrano non volersi fermare davanti a niente e nessuno. Alcuni israeliani sarebbero stati spintonati e aggrediti verbalmente durante il Pride Lgbtq a Bologna, andato in scena sabato pomeriggio. 

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni a Canale 12, riporta The Times of Israel, un gruppo di israeliani sarebbe stato spintonato e aggredito verbalmente da alcuni partecipanti alla parata. Il gruppo sventolava una versione arcobaleno della bandiera israeliana, cosa che ha suscitato la reazione di altri manifestanti. A quanto raccontato dai testimoni, una donna incinta tra gli israeliani sarebbe stata spinta violentemente

"Ci hanno urlato contro che eravamo degli assassini, tutti i bambini presenti erano spaventati", ha dichiarato un israeliano. "Ero lì con mia moglie, mio figlio e un'altra famiglia con i passeggini, e abbiamo filmato le loro urla". Un altro ha aggiunto: "Eravamo con dei bambini, famiglie orgogliose venute a sfilare in un evento nato per promuovere i nostri diritti, e siamo stati attaccati perché siamo ebrei". 

Tra le migliaia di persone in piazza con bandiere arcobaleno, palestinesi e della comunità Lgbtqia+, insomma, non tutto è andato liscio. Anzi. Il "Rivolta Pride", così ribattezzato, era chiaramente un evento dai forti connotati politici. In marcia dietro lo striscione "No Pride in genocide", dai Giardini Margherita al centralissimo Parco della Montagnola, i manifestanti hanno chiesto il sostegno al popolo palestinese e la difesa delle persone trans, la tutela della sanità pubblica, il matrimonio egualitario, il riconoscimento delle diverse forme familiari. 

Tra musica e festa, ha dominato la contrarietà espressa al Ddl Valditara, alle politiche del Governo, al leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. Nel corso della marcia, a porta Santo Stefano, spazio per un flash mob con due grandi bandiere una palestinese e una della comunità trans srotolate in strada. 

Il Partito Radicale dell'Emilia-Romagna, in una nota, ha denunciato che "alcuni militanti del partito, un'attivista ebrea e cittadini israeliani e iraniani" hanno cercato di partecipare alla marcia "aprendo bandiere arcobaleno con al centro la Stella di David, ma sono stati costretti a uscire dal corteo. Anche l'iraniana che portava la bandiera con il simbolo del Sole e del Leone è stata obbligata ad abbandonare la manifestazione". A conferma del clima d'intolleranza denunciato dagli esponenti israeliani, i radicali fanno sapere: "Siamo stati intimiditi e, al grido di 'Fuori i sionisti dal corteo'. Ci è stato impedito di proseguire. Con megafoni e urla siamo stati costretti a lasciare il corteo".

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