A Quarto grado, il programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi, si è tornati a parlare del caso del delitto di Garlasco. Ospite della trasmissione, Roberta Bruzzone che ha parlato della rilevanza della prova scientifica mettendo in dubbio la rilevanza in sede processuale.
"Questa indagine si dimostra qualcosa di veramente preoccupante - ha spiegato la criminologa -. Per certi versi inquietante, è proprio questo, il fallimento della prova scientifica o quantomeno di quello che viene spacciato come tale, questo è un problema molto serio che segna in qualche modo anche uno spartiacque nel nostro Paese, questa vicenda creerà tutta una serie di ripercussioni anche sotto il profilo tecnico, in qualche modo nel processo d'Assise l'abbiamo ampiamente già ravvisata questa questione, per fortuna, davanti a una corte d'Assise che è stata molto attenta".
"Questa indagine rappresenta il fallimento della prova scientifica e avrà diverse ripercussioni"
— Quarto Grado (@QuartoGrado) June 18, 2026
Roberta Bruzzone sul caso Garlasco#Quartogrado pic.twitter.com/iNWIPZG8QW
Intanto è stato lanciato un appello rivolto a "chi frequenta i social network, affinché il clima si rassereni, soprattutto laddove si parli di persone solo indirettamente coinvolte nell'indagine" sull'omicidio di Chiara Poggi, "e che abbiano solo il torto di essere amiche o parenti di indagato, imputato o condannato". A chiederlo è Liborio Cataliotti, uno dei difensori di Andrea Sempio, in un video in cui, dopo aver ricevuto l'autorizzazione della famiglia, ha confermato che la madre del suo assistito ieri ha cercato di togliersi la vita. Un tentativo "fortunatamente non realizzatosi, per quanto la signora sia ancora in terapia intensiva". Il legale ha poi invocato maggior serenità e ha chiesto a chi usa i social di interrompere quella catena fatta di messaggi contro la madre di Sempio in queste ore bersagliata da frasi di odio.