Un'ondata di caldo estremo, con le peggiori temperature agostane, travolge l'Italia a fine giugno. Un'afa che non molla la presa. Secondo le ultime analisi meteo, il Paese è alle prese con una fase eccezionale destinata a protrarsi ancora per diversi giorni. A dominare la scena è un vasto anticiclone subtropicale di origine africana che sta spingendo le temperature ben oltre le medie del periodo, con valori che in molte aree potranno sfiorare o raggiungere i 39-40 gradi, coinvolgendo non solo il Sud ma anche diverse regioni settentrionali.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, descrive una situazione che per intensità e durata richiama alla memoria la storica estate del 2003. L'alta pressione è stata ribattezzata Cerberus, in riferimento a Cerbero, il cane a tre teste della mitologia greca posto a guardia degli Inferi. Un nome che rende l'idea della barriera atmosferica che blocca l'ingresso delle correnti più fresche provenienti dall'Atlantico, favorendo l'accumulo di calore e trasformando molte città in autentiche camere roventi.
A contribuire a questa configurazione interviene anche El Niño, il fenomeno climatico legato al riscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale. I suoi effetti, spiegano gli esperti, amplificano il calore presente nell'atmosfera e rafforzano la persistenza delle masse d'aria subtropicali. Il risultato è un'anomalia termica particolarmente marcata: le temperature registrate risultano infatti superiori di 8-9 gradi rispetto alla media climatica del periodo 1991-2020.
Inevitabile il confronto con il 2003, anno passato alla storia per una delle più gravi emergenze climatiche europee. Quell'estate provocò decine di migliaia di vittime nel continente, con circa 39mila morti complessivi. In Portogallo si raggiunsero oltre 47 gradi il 1° agosto, una delle immagini simbolo di quella stagione estrema che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per valutare la portata delle nuove ondate di calore.