Si trova in stato di fermo Piero Moriconi, il 63enne che nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno ha sparato alla moglie Katy Andreoni, 52 anni, e al figlio Mirko, 24 anni. Dopo aver ucciso i due familiari, l'uomo è stato trovato armato sul tetto dai carabinieri che per primi si sono recati a Vado, la frazione collinare del Comune di Camaiore dove è successa la tragedia, allertati da alcuni familiari che abitano a pochi metri di distanza.
Classe 2002, Mirko Moriconi era un appassionato di musica e legatissimo alla mamma Kety, che lui stesso definiva "la sua migliore amica". Sui social si era ribattezzato Michelangelo Andreoni, utilizzando proprio il cognome della madre. Sul braccio il 24enne aveva invece un tatuaggio con la scritta "Piero", il nome del padre.
Proprio il padre avrebbe aperto il fuoco per poi giustificarsi: "Mi sono liberato di loro". Le frasi riportate sono ora al vaglio degli inquirenti. Secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona, nei mesi precedenti si sarebbero registrati dissidi all'interno del nucleo familiare, anche se nulla avrebbe fatto presagire un epilogo di tale violenza. Il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, dichiara il lutto cittadino e un minuto di silenzio durante il Consiglio comunale in programma oggi, 24 giugno.