È stato processato per direttissima e condannato (sia pur con pena sospesa) il nigeriano che l’altra mattina ha rubato, nel Duomo di Napoli, la mitria - il copricapo liturgico alto e rigido - dalla statua raffigurante San Gennaro, recuperata poco dopo con il fermo del responsabile.
Il tribunale di Napoli ha inflitto un anno, sei mesi e venti giorni di reclusione all’imputato, oltre a una multa di 800 euro, e deciso anche per la sospensione condizionale della pena e dunque per l’immediata rimessione in libertà. La Procura, che ha contestato il tentato furto aggravato, aveva invece chiesto una condanna superiore ai due anni di reclusione e, di conseguenza, gli arresti domiciliari.
Il nigeriano era entrato da solo e con passo spedito nel duomo di Napoli, dirigendosi per l’appunto verso l’altare dov’è esposto il busto del santo patrono di Napoli e della Campania: arrivato, ha afferrato la mitria e poi si è allontanato velocemente, con il custode che ha subito dato l’allarme. In realtà non si tratta del prezioso copricapo del Tesoro di San Gennaro, custodito nel caveau, ma di un’opera del XX secolo, che ha comunque un valore di svariate migliaia di euro.