L'iniziativa dei bus gratis ai richiedenti asilo a Bologna sta sollevando una grossa polemica. A muoversi Fratelli d'Italia, che ha lanciato una raccolta firme per chiedere al Comune di rinunciare a questa ipotesi. La petizione è stata presentata dall'europarlamentare Stefano Cavedagna insieme al capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, al senatore Marco Lisei, alla coordinatrice provinciale del partito Marta Evangelisti e al neo meloniano Cristiano Di Martino, ex coordinatore bolognese della Lega entrato in FdI.
"Un anno fa l'amministrazione Lepore ha aumentato il biglietto dell'autobus a 2,30 euro se acquistato in tabaccheria e a 2,50 euro se comprato a bordo: è il biglietto più caro d'Italia e, dai dati che abbiamo, uno dei più costosi d'Europa - ha sottolineato Cavedagna -. Contemporaneamente si vuole proporre l'esenzione per i richiedenti asilo. Oggi iniziamo una raccolta firme per fermare quella che per noi è una follia e una discriminazione al contrario". Secondo l'eurodeputato, il Comune non ha ancora chiarito né il costo della misura né il numero dei beneficiari.
"Negli anni scorsi una forma di sostegno era già prevista e riguardava alcune centinaia di persone, circa 400-500", ha affermato ancora Cavedagna, annunciando che la petizione sarà raccolta sia ai banchetti del partito sia online. "Ci sono tanti altri bolognesi che hanno bisogno di essere aiutati e noi vogliamo impedire che questa proposta, che oggi è ancora soltanto un'ipotesi, diventi realtà", ha aggiunto. Bignami, invece, ha detto: "Io li chiamerei clandestini", e ha fatto presente che a beneficiare dell'iniziativa potrebbero essere proprio i migranti irregolari. Per il senatore Lisei, infine, "è paradossale che un'amministrazione di sinistra, che dice di voler incentivare il trasporto pubblico, abbia portato il biglietto dell'autobus a Bologna a essere il più caro d'Italia".