La premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in visita al cantiere Tav di Chiomonte, in Val di Susa, quello che sabato scorso ha subito i maggiori danni dagli attacchi degli antagonisti. Ad attenderli sul posto il capo della Polizia, Vittorio Pisani, il questore di Torino, Massimo Gambino, e il prefetto del capoluogo piemontese, Donato Cafagna. Il governo, dunque, vuole far sentire la propria vicinanza a polizia e istituzioni dopo gli scontri di due giorni fa nei cantieri della Torino-Lione, il cui bilancio è a dir poco drammatico: 126 feriti tra le forze dell'ordine e circa 1 milione di euro di danni stimati.
Intanto, quattro antagonisti di nazionalità straniera sono già stati fermati. La polizia è riuscita a individuarli tra le 430-450 persone identificate grazie alle foto scattate dai droni e ai blocchi stradali. Si tratta probabilmente di persone appartenenti al cosiddetto "Blocco Nero", nei cui confronti si ipotizza al momento il reato di devastazione. Non si esclude però che ai singoli possano essere contestati anche altri reati.
Le ricerche degli altri attivisti coinvolti negli attacchi del 25 luglio vanno avanti: sono in corso da questa mattina controlli rafforzati delle forze dell'ordine sull'intera rete stradale della Val di Susa, nel Torinese, e nelle aree limitrofe al campeggio organizzato nell'ambito del Festival dell'Alta Felicità, promosso dal movimento No Tav.