"Morte a Meloni e ai fasci": la scritta contro la presidente del Consiglio è apparsa su un muro in vicolo Bianchetti, a Bologna. Accanto, la faccia della premier con una pistola alla tempia. Sempre sullo stesso muro la scritta con inchiostro rosso: "Fuck Israel". Il Comune si sarebbe già attivato per rimuovere il graffito. Questi però non sono gli unici slogan comparsi in città nella notte: come si legge sul Resto del Carlino, se ne segnalano altri contro la polizia e il governo, oltre a un "Rip Fakir" in Strada Maggiore all'angolo con via Borgonuovo. In quest'ultimo caso il riferimento è al 43enne marocchino morto durante un controllo al Pilastro.
Si tratterebbe in totale di almeno quattro graffiti offensivi e denigratori. E non si esclude possano essere stati fatti dalla stessa persona. "Un'altra scritta colma di odio contro Giorgia Meloni sui muri di Bologna, frutto del clima di violenza alimentato da certa sinistra. Massima solidarietà da parte mia e dei deputati di Fratelli d'Italia", ha scritto il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, sui social. Solidarietà anche dalla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone: "Le scritte minatorie e violente apparse sui muri di Bologna contro Giorgia Meloni sono indegne. Mi auguro che i responsabili siano individuati e che questo grave atto intimidatorio non passi sotto silenzio. A Giorgia Meloni la mia vicinanza e solidarietà".
“È gravissimo ed inaccettabile il graffito apparso in vicolo Bianchetti che minaccia di morte il presidente del consiglio Meloni con tanto di pistola disegnata. Massima solidarietà al Presidente Meloni - ha dichiarato l'europarlamentare di FdI Stefano Cavedagna -. Questo è frutto di un clima d’odio che una certa sinistra alimenta da troppo tempo in città ed in particolare abbiamo visto alimentare contro le istituzioni e anche le forze dell’Ordine nelle ultime settimane da parte di membri della Giunta Lepore".