Sono trascorsi 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. In occasione dell’anniversario, la comunità si è riunita nella parrocchia della Beata Vergine Assunta per una messa in suffragio, alla presenza dei genitori della giovane, Giuseppe Poggi e Rita Preda.
La giornata è iniziata con la visita al cimitero di Pieve Albignola, dove i genitori hanno deposto una corona di rose bianche sulla tomba della figlia. Nel pomeriggio hanno partecipato alla celebrazione, mantenendo la consueta riservatezza. "Vogliamo ricordarla da soli e in silenzio", ha spiegato la madre.
Alla commemorazione erano assenti il figlio Marco Poggi, che da anni vive a Mestre per lavoro, e le gemelle Cappa, cugine di Chiara. Al termine della messa, numerosi amici e conoscenti si sono avvicinati ai genitori per esprimere la propria vicinanza con un abbraccio o una stretta di mano.
Davanti all’altare erano stati deposti numerosi fiori bianchi, gli stessi portati dai genitori sulla tomba di Chiara. Un gesto simbolico per sottolineare come, a quasi due decenni dall’omicidio, il ricordo della giovane sia ancora vivo nella comunità di Garlasco.
Durante l’omelia, il parroco don Mauro Bertoglio ha invitato i fedeli a "esagerare nell’amore", sottolineando l’importanza delle relazioni autentiche, della speranza e della verità. Il sacerdote ha inoltre riflettuto sulla necessità di non ignorare i segnali di crisi e di affrontare il male senza chiudere il cuore.
Il sindaco di Garlasco, Simone Molinari, ha infine ricordato Chiara annunciando che anche quest’anno, a settembre, le sarà dedicata una borsa di studio.