La storica dell’arte nonché produttrice cinematografica Donella Bossi Pucci è stata derubata in casa a Roma. Ad accorgersene è stata lei stessa tornando dalle vacanze e trovando il suo appartamento completamente svaligiato. Il furto ai suoi danni, avvenuto molto probabilmente nel fine settimana di Ferragosto, è stato quasi milionario. Nel mirino dei banditi ci sono finite due casseforti, con diversi preziosi e gioielli, oltre a una serie di quadri di grande valore e opere d'arte collezionate dalla vittima.
Il bottino sarebbe stato non meno di 700mila euro. Dopo la telefonata alla polizia, sono subito partite le indagini: la Scientifica ha compiuto i rilievi alla ricerca di possibili elementi o impronte che permettano di risalire all'identità di chi ha compiuto il furto. La banda entrata in azione - si ipotizza che il colpo sia stato messo a segno da più persone - avrebbe studiato tutto fin nei minimi dettagli, aggirando qualsiasi ostacolo che avrebbe potuto portarli allo scoperto. Non ci si capacita di come sia potuto accadere tutto ciò dal momento che il palazzo dove è avvenuto il furto è ampiamente controllato: all'interno ci sono diversi studi legali che negli anni si sono dotati di vigilanza.
Il sospetto è che i banditi, che non hanno creato scompiglio in casa e hanno portato via le due casseforti senza evidenti danni, siano stati aiutati da qualcuno che conosceva bene non solo ciò che era custodito in casa, ma anche le abitudini della proprietaria. Non è stato trovato, infatti, nessun segno di effrazione. E l'allarme pare sia stato manomesso. Così i malviventi sono riusciti a operare in tranquillità. Si stima che ci abbiano messo non oltre 15 minuti per svaligiare la casa.
Nelle ultime ore, come si legge sul Messaggero, sarebbero già stati ascoltati i collaboratori della vittima e il portiere dell'edificio. Inoltre, sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in diverse strade limitrofe che possono essere state usate come vie di fuga.