La Terra potrebbe entrare in una fase climatica senza precedenti. Secondo le valutazioni dell'Onu e dell'Organizzazione meteorologica mondiale, l'El Niño previsto per il 2026-2027 potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale, con conseguenze potenzialmente rilevanti sugli eventi meteorologici estremi in diverse aree del pianeta.
Il riscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale è ormai consolidato e le previsioni indicano una probabilità prossima al 100% che il fenomeno continui, con forte intensità, almeno fino a febbraio 2027. Gli esperti parlano di condizioni particolarmente anomale, che potrebbero aumentare il rischio di siccità, precipitazioni intense e tempeste.
Nel Regno Unito il governo ha deciso di rafforzare le raccomandazioni alla popolazione. La ministra dell'Ambiente Angela Eagle ha invitato i cittadini, attraverso un'intervista al Guardian, a fare scorta di cibo e acqua potabile, così da poter affrontare autonomamente alcuni giorni in caso di blackout o isolamento. "Stiamo per affrontare probabilmente il più grande El Niño mai visto – ha dichiarato la ministra – che porterà estati più secche, inverni più piovosi e tempeste estreme anche nel nostro Paese".
A preoccupare Londra è anche la vulnerabilità della catena di approvvigionamento alimentare. Il National Audit Office ha segnalato possibili criticità legate alla gestione delle emergenze, comprese quelle provocate dal maltempo e dagli attacchi informatici.
Anche in Italia cresce l'attenzione. Il ricercatore del Cnr Gianni Messeri parla di "un evento El Niño molto forte" e sottolinea che "si va in un territorio assolutamente inesplorato". L'impatto diretto sull'Italia, tuttavia, dovrebbe essere storicamente più contenuto rispetto ad altre regioni.