A Ginostra, dopo vent’anni, torna la scuola. Era stata chiusa per mancanza di bambini. Poi è arrivata una bimba sola, ma con due genitori decisi a restare. Raffa e Monica hanno chiesto alle istituzioni una cosa elementare: una scuola per la figlia.
L’alternativa era portarla a Stromboli o a Lipari e fare ciò che accade quando un paese perde i servizi: andarsene. Ginostra, sul versante occidentale di Stromboli, 35 abitanti, è uno dei luoghi più remoti d’Italia, raggiungibile solo via mare. Le strade sono sentieri di pietra dove perfino il tempo rallenta. Tutto è più difficile.
Anche crescere. Una scuola per un alunno sembra un lusso. Ma se la chiudi, la sua famiglia prima o poi se ne va. Così un servizio alla volta, una famiglia alla volta, un’isola si spopola ed è pronta a diventare un’oasi del nulla. Un bonus può aiutare a far nascere un figlio, poi serve altro. A Ginostra la politica della natalità ha incontrato la vita. Ora la piccola ha un’aula in un locale della chiesa. E, in un Paese preoccupato per lo spopolamento dei piccoli centri, quella campanella che dopo vent’anni torna a suonare è la promessa che il futuro è ancora possibile.