Una cena completa per otto persone, dall’antipasto al dessert, per un conto complessivo di 547 euro. Poi, al momento di pagare, il rifiuto di saldare e l’allontanamento dal locale. È quanto sarebbe accaduto al ristorante “Dollino” di piazza Grande, dove è intervenuta la Polizia di Stato.
La comitiva aveva ordinato numerose portate, tra taglieri toscani, primi piatti, bistecche, arista di maiale, tagliate, contorni, dolci e vinsanto. Secondo quanto riferito dal ristoratore Fabio Corsi, uno dei clienti avrebbe dichiarato alla cassiera di non voler pagare, sostenendo di vantare a sua volta un credito nei confronti del titolare.
Una versione, come riporta ilTirreno, contestata dallo stesso Corsi, che ha affermato di conoscere personalmente l’uomo e ha sottolineato come l’eventuale credito non sarebbe comunque stato pari all’importo della cena. Avvisato dalla direttrice mentre il gruppo si preparava a uscire, il ristoratore ha chiesto direttamente ai clienti di saldare il conto e ha annunciato l’arrivo delle forze dell’ordine. All’arrivo degli agenti, tuttavia, gli otto avevano già lasciato il ristorante.
Corsi ha quindi presentato denuncia alla Polizia, consegnando lo scontrino della cena. Agli investigatori saranno inoltre messe a disposizione le immagini delle telecamere del locale e quelle presenti in piazza Grande.
L’episodio ha riacceso lo sfogo dell’imprenditore, che ha parlato di una situazione ormai insostenibile e ha annunciato l’intenzione di vendere le proprie attività. «Sono sfinito fisicamente e psicologicamente», ha dichiarato, spiegando però di voler continuare a lavorare qualora non si concretizzasse una cessione.