Spunta una pista russa dietro la diretta dell'accoltellamento della professoressa Isabella Marsilio da parte di un 13enne in una scuola media a Roma, l'Istituto Giovanni Verga. I carabinieri starebbero cercando di identificare i quattro utenti che, secondo quanto ricostruito, erano collegati alla videochiamata su Telegram durante l’aggressione. Una delle ipotesi al vaglio è che qualcuno possa aver avuto un ruolo nell’istigazione del ragazzo. E non è escluso il coinvolgimento di soggetti stranieri, un russo in particolare, visto che uno di loro avrebbe utilizzato il cirillico.
Nel frattempo, si starebbe indagando anche su chi ha pubblicato il video online. Le immagini sono state riprese dal 13enne stesso tramite una videocamera messa su un elmetto. La preparazione prima dell'agguato alla prof è avvenuta in bagno. Il filmato avrebbe cominciato a circolare a più di 24 ore dall’aggressione. Il sospetto è che possa essere stato registrato da uno dei partecipanti alla videochiamata su Telegram durante l’azione e poi postato successivamente.
Gli alunni della scuola, intanto, sono rientrati in classe dopo i fatti di venerdì scorso. Ma la preoccupazione è ancora tanta, sia tra gli studenti che tra i genitori. "Il video in cui lui prepara l’aggressione fa impressione", ha detto qualcuno fuori dai cancelli dell'istituto. Qualcun altro invece: "Pensare che sia facile portare dei coltelli di quelle dimensioni nelle scuole è una follia. Non si può non essere preoccupati nel riportare i nostri ragazzi qui dopo quello che è successo".