Lando Norris non ha aspettato di rivedere le immagini dopo il GP dell’Azerbaijan 2026. Sapendo che la sua gara era finita alla prima curva della ripartenza per un incidente provocato da Franco Colapinto, ha chiesto alla FIA una sanzione ben più severa di quella poi decisa dai commissari: almeno una gara di squalifica. Il campione del mondo ha messo in discussione anche il livello necessario per correre in Formula 1. Secondo Norris, errori così gravi non sono compatibili con una categoria che dovrebbe ospitare "i migliori piloti del mondo". Chi li commette, ha aggiunto, "non dovrebbe essere lì". L’incidente è avvenuto alla ripartenza successiva alla Safety Car per Alexander Albon.
Il gruppo era molto compatto alla staccata di curva 1, con gomme e freni ancora freddi. Colapinto è arrivato troppo veloce, ha bloccato le anteriori e ha perso il controllo dell’Alpine. Ha evitato Kimi Antonelli ma non ha più avuto spazio per curvare regolarmente: la sua vettura ha colpito quella del compagno Pierre Gasly e la carambola ha coinvolto anche la McLaren di Norris. Per tutti e tre la corsa è terminata lì. Per Alpine il colpo è stato particolarmente pesante: Gasly era settimo e Colapinto decimo, entrambi in zona punti. Norris ha perso invece ogni possibilità di recuperare in un weekend già difficile. Nel paddock il britannico non ha attenuato i toni: ha parlato di negligenza, dei costi elevati dei pezzi distrutti e ha ribadito che una guida del genere non merita la Formula 1. Ha escluso qualsiasi responsabilità di George Russell nella ripartenza lenta, sottolineando che i piloti devono anticipare le situazioni di scarso grip. Colapinto ha ammesso subito l’errore via radio e davanti ai media: "Ero completamente fuori controllo".
Si è scusato con squadra, Gasly, Alpine e Norris. I commissari gli hanno attribuito la responsabilità e una penalità di 10 secondi, convertita in una retrocessione in griglia nel prossimo GP perché la sua gara era già finita. Una sanzione molto lontana da quella richiesta da Norris.