Chiude la figlia di 7 anni in auto per andare a fare la spesa al mercato, ma lei dopo oltre un'ora riesce a chiedere aiuto: è successo sabato 26 settembre a Padova. La bambina è riuscita a mettersi in contatto con la mamma grazie al cellulare che aveva con sé. E a quel punto si è messa in moto la macchina dei soccorsi: sul posto sono giunti polizia e vigili del fuoco, che per liberare la bambina sono stati costretti a rompere un finestrino della macchina. Il padre, 40enne di origini romene, è stato poi denunciato per l’ipotesi di abbandono di minore. Lo riporta il Corriere della Sera.
A rendere la situazione ancora più delicata è stato il caldo, visto che l'auto era parcheggiata sotto il sole. Infatti, anche se settembre è ormai agli sgoccioli, nelle ore centrali della giornata Padova continua a registrare temperature elevate. E la bambina era chiusa in macchina con i finestrini chiusi. In poco tempo, quindi, l'auto si è fatta particolarmente calda. Secondo quanto ricostruito, il 40enne, dopo aver parcheggiato, avrebbe lasciato la figlia sui sedili posteriori con un cellulare per giocare. E proprio quel telefono si sarebbe rivelato fondamentale per chiedere aiuto.
Dopo circa un'ora, la piccola ha chiamato la madre e le ha raccontato di trovarsi chiusa nell’auto. La donna ha lanciato l’allarme e quasi nello stesso momento anche un passante si sarebbe accorto della presenza della bambina in macchina, chiedendo l’intervento dei soccorsi. Poliziotti e vigili del fuoco prima hanno cercato di guidare la bambina nell’apertura della portiera, ma tutto si è rivelato inutile per via della chiusura centralizzata. Perciò i soccorritori hanno deciso di rompere in fretta il finestrino posteriore sinistro per liberare il prima possibile la bambina. Affidata ai sanitari del 118, la piccola è risultata in buone condizioni fisiche, anche se molto agitata.