Nuove polemiche sul delitto di Garlasco dopo il confronto tra i genetisti Ugo Ricci e Marina Baldi durante la trasmissione Ignoto X. I due consulenti, rispettivamente di Alberto Stasi e Andrea Sempio, hanno espresso posizioni contrastanti sulle tracce rilevate sui pedali della bicicletta di Stasi e sugli accertamenti eseguiti dal RIS nel 2007.
Ricci contesta l'interpretazione del Combur test, sottolineando che il reagente può risultare positivo anche in presenza di sostanze diverse dal sangue. "Non c’è nessuna evidenza di sangue su quelle tracce, nessuna, mai!", ha dichiarato. Il genetista ha inoltre sollevato dubbi sulla ripetizione degli esami il 20 settembre, dopo risultati già replicati il giorno precedente: "È inspiegabile che qualunque genetista che ottenga dei risultati così limpidi, come quelli del 19 fatti in doppio, il giorno dopo rifaccia degli esami sullo stesso campione".
Baldi ha invece invitato alla cautela: "Non è che abbiamo la sicurezza che non sia sangue, anzi ci sono delle buone possibilità che lo sia". Sul profilo genetico rilevato il 19 settembre ha aggiunto: "Quando noi abbiamo trovato un profilo di buona qualità, replicato come quello del 19, sicuramente quel DNA lì c’era. A meno che non ci sia a monte uno scambio".
Al centro della discussione resta l'ipotesi di un possibile scambio di campioni, che potrebbe contribuire a spiegare alcune anomalie. Ricci ha precisato: "Non sappiamo se questo abbia riguardato il cucchiaino o altre tracce".
Nel dibattito è intervenuto anche Armando Palmegiani, consulente di Sempio, che ha denunciato la crescente contrapposizione tra sostenitori delle diverse posizioni. "Si è superato ogni limite", è il senso della polemica sulle cosiddette tifoserie, mentre il consulente ha dichiarato: "Ci sono due schieramenti allucinanti". E ha aggiunto: "non ci deve essere una divisione del genere, ci dovrebbe essere una giustizia".
Palmegiani ha infine invitato a evitare giudizi anticipati, ricordando che le responsabilità devono essere valutate sulla base delle prove e non delle convinzioni dell'opinione pubblica.