Se la polizia ti ferma durante una manifestazione, non confessare. È uno dei consigli forniti ai giovani e i giovanissimi partecipanti ai cortei in una sorta di vademecum - un vero e proprio manuale anti-arresto - diffuso in questi giorni sui social anche di area antagonista. A confezionare questa "cassetta degli attrezzi", come viene definita, è una avvocata. Le indicazioni sono ripartite fra maggiorenni e minorenni. I primi vengono avvertiti che i processi per direttissima "sono molto pericolosi in quanto spesso non hai o non riesci ad avere un difensore di fiducia esperto in questi scenari".
"Quindi - prosegue il manuale anti-arresto - è facile che il tuo difensore di fiducia ti consigli di riconoscere gli addebiti e di scegliere un patteggiamento o un rito abbreviato. Tendenzialmente in questo genere di processi non è la strada migliore perché possono esserci ulteriori accuse che tu non conosci e per le quali sarà determinante la tua scelta iniziale. Quindi nei processi connessi con questioni politiche non si patteggia e non si abbrevia". Diverso invece il discorso per i minorenni, ai quali, secondo l'estensore del testo, "potrebbe essere più conveniente procedere con richieste di messa alla prova o comunque procedere con riti alternativi".