Arrivano le prime decisioni sui maggiorenni arrestati per gli scontri avvenuti sabato 17 ottobre in piazza Duomo: il giudice per le indagini preliminari di Milano Fabrizio Filice ha stabilito che uno va ai domiciliari con braccialetto elettronico, altri quattro restano nel carcere di San Vittore. Le accuse sono, a vario titolo, di devastazione e saccheggi e resistenza pluriaggravata. Il ragazzo ai domiciliari deve rispondere solo di resistenza pluriaggravata.
Tra oggi e domani, inoltre, saranno interrogati dalla gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo i sei maggiorenni arrestati domenica 18 ottobre per i disordini in centro a Milano in cui, oltre al lancio di cestini, sassi e bottiglie contro le forze dell'ordine, sono andate in scena devastazioni e saccheggi in negozi presi di mira da giovani, in gran parte minorenni, ma anche appena 18enni o poco più grandi. La pm Aurora Stasi, che con il procuratore Marcello Viola è titolare del fascicolo parallelo a quello della collega Giovanna Cavalleri, ha chiesto la convalida e la misura cautelare più grave. Non hanno avuto "alcuna remora nell'adoperare violenza, nell'aderire ai disordini di piazza e nel riproporre i medesimi comportamenti avvenuti solo un giorno prima - si legge in un atto della Procura - ad opera" di altri. E quindi hanno mostrato una "significativa capacità criminale" con "improvvise azioni distruttive e di rara violenza".




