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Tir, si muove il governo: "Camionisti identificati". Meloni convoca cdm

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mercoledì 21 ottobre 2026
Tir, si muove il governo: "Camionisti identificati". Meloni convoca cdm

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In seguito alle proteste e al blocco dei tir nel Sud Italia, la premier Giorgia Meloni ha convocato per domani - 22 ottobre - "un Consiglio dei ministri per l'approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell'autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo". "Il governo - fanno sapere da Palazzo Chigi - è al lavoro per tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete".

Nel frattempo, le opposizioni sfidano la presidente del Consiglio. Giuseppe Conte chiede che Meloni riferisca in Aula: "Chiedo un'informativa urgente della premier Giorgia Meloni – afferma l’ex premier - perché venga a riferire sulla crisi economica e sociale e che il paese sta affrontando e soprattutto a riferire su quali sono le misure urgenti per il caro carburanti. Vogliamo sapere cosa il governo intende offrire come risposta. Per ora abbiamo come risposta una serie di misure di sicurezza a tappeto e minacce di arresti. È una risposta che non corrisponde a quello che è il malessere che serpeggia". 

Gli fa eco Elly Schlein: "Mi associo alla richiesta di informativa urgente. Meloni deve rispondere su come intende intervenire sul caro carburanti, caro vita e caro affitti di questo paese. Il governo deve dirci anche come intende rispondere agli studenti che hanno piantato le tende. Se non avete il coraggio di varare una legge contro gli affitti brevi almeno non impugnate quelle regionali". 

Le proteste nel Sud Italia

Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni di camion al centro della carreggiata per fermare i tir. Ma anche autotrasportatori che denunciano di essere obbligati a stare fermi. Sono gli episodi che emergono in Campania dai luoghi della protesta degli autotrasportatori, dove l'adesione della categoria è parecchio elevata ma si registrano anche casi di camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. Dalle forze dell'ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di numerosi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza. E da Teano, dove c'è il casello dell'A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un operaio autista di un'azienda veneta di mobili, fermo da tre giorni nella vicina autogrill, strapiena. 

"Il Viminale riferisce che si sta procedendo all'identificazione anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura infatti comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo, emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi". Lo ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, nel corso del question time alla Camera. 

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"C'è un fenomeno ancora più preoccupante, per me come ministro dell'Agricoltura, che ci sono tonnellate di fresco e freschissimo che da sud non arrivano a nord a causa di blocchi che peraltro, dopo la comunicato tutte le sigle sindacali degli autotrasportatori, appaiono difficilmente spiegabili". Così il ministro Francesco Lollobrigida a margine del question time alla Camera, sottolineando che "guardando i curriculum dei leader della protesta, se vi andate a studiare anche qualche casellario giudiziario", si evidenziano "criticità anche di questa natura". "Ogni cittadino deve poter esprimere delle istanze" ma "chi lo fa in maniera strumentale creando problemi e disagi alla collettività, ovviamente non risponde alle caratteristiche di chi invece sta facendo delle legittime richieste, alle quali come sempre daremo riscontro".

"Ai nostri agricoltori del Sud Italia va tutta la solidarietà in questo momento, hanno merci deperibili, se deperiscono semplicemente non gli verranno pagate e quindi avranno un danno economico che si va a sommare all'aumento dei costi di produzione, che oggettivamente non dipende certo dalla mancanza di capacità delle della politica tutta in Italia e del governo - ha concluso -, ma da questioni di carattere internazionale".