È già stato scarcerato un 18enne accusato di resistenza pluriaggravata e tra i sei arrestati per gli scontri di domenica scorsa a Milano. Al posto del carcere, richiesto come misura cautelare dalla Procura per contenere il pericolo di reiterazione del reato, la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La decisione, scrive la giudice, è stata presa tenendo conto della "incensuratezza dell'indagato", della sua "giovane età" e della "circostanza che egli prima d'ora non sia mai entrato nel circuito carcerario".
Durante i disordini, il ragazzo avrebbe lanciato un "cestino portarifiuti" contro gli agenti. Poi, per tentare di fuggire li avrebbe colpiti "con calci e pugni". Nel corso dell'interrogatorio di oggi - mercoledì 21 ottobre -, il 18enne ha messo a verbale di essere andato in piazza Duomo "con altri amici, sapendo delle agitazioni di piazza in corso" e per "soddisfare un desiderio di curiosità". Per la gip, ciò dimostra che è "attratto da ritrovi collettivi pericolosi che possono degenerare in scontri". Il ragazzo risulta inoltre "già segnalato" per un danneggiamento aggravato dello scorso luglio e per un "porto abusivo di oggetti atti a offendere" per un fatto del 20 febbraio scorso.
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"Pur rispettando le decisioni delle altre confederazioni, il Consiglio non condivide il ricorso allo sciopero gener...Quella nei confronti del 18enne è la seconda ordinanza depositata oggi dalla giudice. La prima aveva disposto l'obbligo di firma per un 21enne, per il quale inizialmente erano stati disposti i domiciliari. Il giovane è sempre accusato di resistenza. "Siamo soddisfatti perché è stata evitata la misura più grave e ciò consente al mio assistito di poter andare al lavoro - ha commentato il suo legale, Marco Muscatiello -. Al processo ci difenderemo dalle accuse". Il 21enne, che era ai domiciliari nell'abitazione assieme a madre, padre e fratelli, ha spiegato alla giudice di essere estraneo ai fatti contestati. Ha detto di essere stato in piazza Duomo già sabato scorso e di essere ritornato domenica accompagnato da un amico per curiosità. Quando è stato bloccato dalle forze dell'ordine aveva un passamontagna che, è stata la sua giustificazione, avrebbe messo in tasca quando è uscito di casa per proteggersi dai fumogeni visto quello che era accaduto il giorno prima.
Per gli altri quattro arrestati la giudice depositerà domani i provvedimenti con le decisioni su convalida e misure cautelari.




