Brutte sorpresa in arrivo dal meccanico per migliaia di automobilisti italiani. Dall'1 ottobre è terminata la fase transitoria fissata dal decreto del Ministero dei Trasporti n.229 del 2 luglio scorso per la revisione delle auto interessate da un richiamo Takata: per i richiami "a rischio grave" senza prescrizione "Stop Drive" non varrà più la prova della prenotazione. Traduzione: senza intervento sul sistema di airbag in questione, si dovrà ripetere la revisione. Pagando, ovviamente. Quando viene assegnato l'esito "Ripetere", la nuova revisione va effettuata entro trenta giorni
Il problema è relativo al generatore di gas che gonfia il cuscino, con una rottura improvvisa e imprevista causata dal deterioramento anomalo delle sostanze al suo interno. Le conseguenze sono potenzialmente drammatica, anche mortali.
Sono tante le marche e i modelli di auto che montano airbag Takata. Detto che in molti casi l'intervento di sostituzione potrebbe essere già avvenuto nei mesi scorsi, ecco l'elenco dei modelli potenzialmente coinvolti dal richiamo e dalla sostituzione.
Citroen e DS: C3 seconda serie (prodotte dal 24 settembre 2008 al 21 febbraio 2017), C4 (dal 2 febbraio 2010 al 20 maggio 2018), DS3 (dal 5 dicembre 2008 al 30 maggio 2019), DS4 (dal 5 maggio 2010 al 3 febbraio 2017), DS5 (dal 30 giugno 2010 al 9 febbraio 2018) e C-Zero (da ottobre 2010 a febbraio 2017).
Opel: Astra, indicata come Astra 04 nella documentazione della casa (2005-2014), Astra 10 (2009-2018), Vectra (2003-2008), Signum (2005-2008), Cascada (2012-2018), Meriva (2009-2017), Mokka (2011-2018) e Zafira (2011-2016). Per alcuni telai sono previste campagne con prescrizione Stop Drive: da verificare il codice associato al proprio veicolo.
Chevrolet: Aveo (2011–2018), Cruze (2009–2017), Orlando (2011–2017) e Trax (2013–2018). La pagina ufficiale Opel indica la rete di assistenza a cui possono rivolgersi i proprietari Chevrolet.
Peugeot: iOn prodotte tra ottobre 2010 e maggio 2017. I veicoli interessati dalla campagna sono soggetti alla misura Stop Drive.
Nissan: Almera (dal 22 maggio 2001 al 25 dicembre 2008), Almera Tino (dal 22 agosto 2001 al 21 novembre 2005), Tiida (dal 13 novembre 2007 al 1° agosto 2014), Teana (dal 5 aprile 2004 al 1° novembre 2007), Maxima QX (dal 3 luglio 2000 all'11 giugno 2003), X-Trail (dal 2 luglio 2001 al 28 novembre 2008), Pick-up Navara (dal 24 aprile 2001 al 25 dicembre 2003), Patrol (dal 19 febbraio 2001 al 24 dicembre 2008), Terrano (dal 6 gennaio 2003 al 28 novembre 2006), Pathfinder (dal 19 luglio 2001 al 9 luglio 2004) e Note (dal 30 agosto 2005 al 19 luglio 2013).
Tesla: Model S del periodo 2012-2016 (airbag anteriore lato passeggero). Tesla invita i proprietari delle vetture non ancora riparate a prenotare l'intervento attraverso l'app.
Per Audi, Volkswagen, Seat e Skoda occorre verificare il VIN (il codice identificativo di 17 caratteri riportato sui documenti del veicolo). Di seguito, sono i modelli a rischio in basr al censimento francese.
Audi: A3 (2006-2013), A4 (2005-2008), A4 Cabriolet (2007-2009), A5 e A5 Cabriolet (2010-2011), A6 (2005-2011), Q5 (2009-2012), R8 (2016-2017) e TT (2015-2017).
Volkswagen: Beetle (2012-2018), Fox (2007-2011), Golf VI (2009-2013), Golf Cabriolet VI (2012-2016), Golf Plus (2009-2014), Eos (2010-2015), Passat B6 berlina e Variant (2006-2010), Passat (2011-2015), Passat CC (2009-2017), Polo A04 (2007-2010), Polo A05 (2010-2014), Sharan (2011-2015), Tiguan (2015-2016), up! (2012-2016), e-up! (2014-2016), California, Multivan e Transporter T5 (2008-2015), Crafter (2006-2017).
Seat: Alhambra (2011-2017), Altea (2010-2015), Altea Freetrack (2013-2015), Ateca (2017), Exeo (2009-2013), Ibiza (2016-2017), Leon 37x (2013-2017), Leon PQ (2010-2014) e Toledo (2013-2017).
Skoda: Citigo (2013-2018), Fabia II (2013-2015), Fabia III (2015-2018), Kodiaq (2017-2018), Octavia III e Rapid (2013-2018), Roomster (2013-2015), Superb II (2014-2015), Superb III (2015-2018) e Yeti (2014-2017).